C’è l’Avellino, ora si fa sul serio

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REGGIO CALABRIA, ITALY - NOVEMBER 30: Giovanni Stroppa head coach of Spezia during the Serie B match between Reggina Calcio and AC Speziao at Stadio Oreste Granillo on November 30, 2013 in Reggio Calabria, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Primo serio banco di prova per Stroppa. Tutto pronto per incontrare l’Avellino

 Troppo presto per abbattersi. Prematuro fare processi. Sarebbe un errore, però, anche sottovalutare i limiti emersi in questi primi 180 minuti di campionato.

Il Foggia sta certamente pagando dazio ad una assenza troppo lunga da un campionato così difficile come quello di B.

Questo per quanto concerne l’impatto psicologico di squadra, ambiente e società. Ciò detto, tocca ora a mister Stroppa calarsi mentalemnete, insieme ai suoi ragazzi, in un contesto calcistico che non vede più i rosssoneri “primi della classe” come lo scorso anno.

Il “gap” tra Legapro e serie B è netto. Deve dunque cambiare l’approccio alle gare. Pescara ha rappresentato un “trauma” tutto sommato positivo. La gara in casa con l’Entella deve rappresentare la gara della consapevolezza. Quella presa di coscienza di come possa essere fatale anche un solo errore. Esattamente quello che è accaduto alla Zaccheria domenica scorsa.

REGGIO CALABRIA, ITALY – NOVEMBER 30: Giovanni Stroppa head coach of Spezia during the Serie B match between Reggina Calcio and AC Speziao at Stadio Oreste Granillo on November 30, 2013 in Reggio Calabria, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

C’è poi il grado di preparazione fisica della squadra, ancora palesemente sulle gambe. Si tratterà di capire se si è trattato di una scelta precisa per avere la squadra in crescita nei mesi cruciali del campionato. Se così fosse, sarebbe il male minore. Anche questo potremo capirlo solo con il passare delle gare.

Ora c’è l’Avellino. Al “Partenio-Lombardi” il Foggia ci ritorna dopo quel pomeriggio da incubo che decretò la promozione degli irpini in B e la permanenza del Foggia in serie C. Ma non si può certo affrontare la gara con il “fantasma” di Rivaldo.

C’è un altro Foggia. C’è un altro Avellino. Due squadre che sulla carta corrono per lo stesso obiettivo: la salvezza.

Partita certamente aperta a qualunque risultato. Ai padroni di casa il vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico.

Le mosse di Stroppa le conosceremo solo sabato pomeriggio. Qualche novità rispetto alla formazione iniziale di domenica scorsa di sicuro ci sarà. Si aspetta di capire il “peso” reale degli ultini arrivati Nicastro e Camporese. E poi c’è quel Beretta…

Novellino, da parte sua, riavrà a disposizione Radu, di ritorno dagli impegni con la nazionale Under 21 rumena. Da verificare le condizioni di D´Angelo ed Gavazzi.