Crisi al Comune, Di Giuseppe avverte: ”Rispettare l’accordo o andare a casa”

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Tensione al Comune di Foggia a causa dell’assessorato alle politiche sociali, rivendicato da Di Giuseppe in base ad un accordo politico

Al Comune di Foggia non è ancora stata risolta la crisi provocata dal passaggio di due consiglieri della maggioranza (Alfonso Fiore e l’avvocato Antonio Vigiano, entrambi appartenenti a Civica per la CapitAmata, che attualmente è formata soltanto da Joseph Splendido e Salvatore De Martino) all’opposizione: Fiore e Vigiano, infatti, lasciarono il loro movimento civico per via della mancata formalizzazione delle deleghe a Leonarda Di Matteo, la quale avrebbe dovuto sostituire Erminia Roberto alle Politiche Sociali. La Roberto, che ricopre anche la carica di vicesindaco, sarebbe invece dovuta passare al Bilancio (Forza Italia, quindi, avrebbe dovuto perdere l’assessorato, ma ad Anna Rita Tucci sarebbe andato un posto nel consiglio di amministrazione dell’Amiu).

Nonostante le consultazioni di inizio settembre (in cui erano assenti gli stessi Fiore e Vigiano), il clima è ancora teso. L’On. Franco Di Giuseppe (Alternativa Popolare) tiene a precisare che il ministro degli affari esteri, Angelino Alfano, è a conoscenza della situazione di stallo in cui versa il Comune di Foggia, auspicando perciò il rispetto dell’accordo politico da parte del sindaco Landella. Di Giuseppe, però, incalza: ”finisce la consiliatura se viene meno l’accordo politico”. Il partito alfaniano, quindi, ”si affida alla saggezza del sindaco” affinché la questione sia risolta (e la Roberto, preferibilmente, rimanga all’assessorato alle politiche sociali, rivestendo allo stesso tempo anche la carica di vicesindaco).