Finalmente il Foggia

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Prima vittoria in campionato e morale alle stelle, il ritorno del Foggia

 Eccolo il Foggia che avevamo smarrito. Quello rimasto ancora negli occhi dei tifosi e che sembrava essersi dissolto nelle difficoltà di una categoria che mancava da 19 anni: la serie B.

E’ la risposta che non t’aspetti arriva su un campo che, almeno alla vigilia, in molti avevano definito proibitivo. Ed è stata una impresa in salita. Con un gol sotto e tanta paura che potesse ripetersi la deriva delle due trasferte precedenti.

Ma Stroppa deve aver toccato le corde giuste dei suoi ragazzi tra il primo e il secondo tempo. Perchè quei secondi 45 minuti sono da incorniciare. Così come non c’è nulla da rettificare questa volta sui cambi operati da Giovannino. Tutti azzeccati. Decisivi.

I tre punti in classifica sono preziosi. Ma ancora più importante è aver finalmente sfondato il “muro della paura” che si stava alzando nei confronti della serie B.

Un muro psicologico pericolosissimo. Ora l’autostima è in crescita. La consapevolezza che ci si può giocare le proprie chances con chiunque. Basta crederci.

Certo non sarà sempre Carpi. Questo lo sa bene sopratutto il mister. Non a caso, a caldo, dopo la gara, ha detto: “Mi auguro sia un punto di partenza”. E’ questo lo spirito che va trasmesso ai giocatori. Ora è proibito rilassarsi. Guai a credere di aver risolto tutti i problemi.

Quando si vince con una prestazione così convincente non è corretto parlare dei singoli. Ma così come dopo Foggia-Palermo abbiamo voluto sottolineare le prestazioni di Agnelli e Fedele, questa volta è giusto menzionare Agazzi e Beretta. Il primo tornato ai livelli dello scorso campionato. Il secondo destinato, a nostro parere, a diventare il vero grande acquisto della stagione.

Ma è già Brescia. Ed giusto resettare tutto e pensare che saranno ancora novanta minuti diversi. Come ogni partita di questo campionato. Da affrontate con la stessa rabbia. La stessa convinzione. Lo stesso spirito di sacrificio. Le componenti che hanno fruttato il “colpaccio” di martedì sera.

Un plauso non può non andare ai tifosi rossoneri. Ancora presenti, in tanti. Premiati da una vittoria che ricompensa i sacrifici di una tifoseria impagabile. A Bresscia il copione non cambia. Anche li i cori e i colori rossoneri saranno presenti.