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Cia Puglia e l’allarme cinghiali

Preoccupante l’incremento incontrollato della fauna selvatica, rischio per cittadini e per i campi . La Cia Puglia sollecita interventi dopo la morte di Domenico Coco

E’ di pochi giorni fa l’ultima vittima causata dalla fauna selvatica, un giovane ragazzo di soli 28  anni – Domenico Coco – ha infatti perso la vita nei pressi di Sannicandro Garganico (Fg) dopo aver investito un cinghiale che attraversava il tratto stradale.

“La presenza dei cinghiali sul nostro territorio è aumentata in modo considerevole – fa sapere la CIA Agricoltori Italiani di Puglia in una nota –, tanto da causare seri rischi all’incolumità di tanti cittadini”. La stessa CIA si era poco tempo fa espressa in favore degli abbattimenti selettivi visto lo stato di emergenza e visti gli eventi tragici che continuano a ripetersi .

“Deve essere posto un freno all’incremento della fauna selvatica. Occorre un piano che coinvolga organicamente tutti i livelli istituzionali e organizzativi cui compete intervenire su questa problematica

Proprio il  10 Maggio si è tenuta un’audizione presso la Regione Puglia in merito alla questione della proliferazione dei cinghiali ,questione che sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria emergenza.

Nella Provincia di Bari, tra il 2000 e il 2002 furono introdotti 170 cinghiali a fini venatori ma è stato con la costituzione dell’area protetta del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che la riproduzione ha perso il controllo.Nel Parco infatti è vietata la caccia  e  la specie ha avuto modo di riprodursi a dismisura tanto da creare non pochi problemi alle aziende agricole e zootecniche. Dall’ultimo censimento sono risultati presenti circa 3700 esemplari.

Tentativi di miglioramento sono stati messi in atto attraverso l’introduzione del lupo ma hanno sortito l’effetto contrario in quanto soprattutto le aziende zootecniche ricevono continuamente danni da attacchi dai lupi ai capi di bestiame.Secondo la Cia, per affrontare in maniera concreta il problema, è necessaria una norma che regolamenti un controllo efficace dei cinghiali, anche mediante l’attuazione di strategie venatorie miranti a creare condizioni di equilibrio ambientale, sociale, economico con particolare riferimento alla salvaguardia delle coltivazioni agricole, degli allevamenti zootecnici, delle attività agrituristiche, presenti soprattutto dell’area del Parco e al giusto risarcimento delle aziende danneggiate dai danni provocati dai cinghiali, ma dalla fauna selvatica in generale all’interno delle aree parco, ma anche per le aziende fuori dai confini delle aree protette.

“Alle nostre istituzioni regionali chiediamo di essere attente e solerti nell’operare tempestivamente per affrontare la questione. CIA Agricoltori Italiani di Puglia è pronta a offrire ogni contributo, per quanto le compete, utile a risolvere un problema che negli ultimi anni sta assumendo dimensioni e caratteristiche sempre più drammatiche”.

 

 

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