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Unifg e Gdf contro l’evasione fiscale

Attivate procedure di controllo per accertare la veridicità delle dichiarazioni reddituali fornite dagli studenti che beneficiano di esenzioni parziali e totali

Si è tenuta questa mattina – nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palazzo Ateneo– la stipula di una convenzione tra l’Università di Foggia e la Guardia di Finanza (Comando provinciale di Foggia). L’obiettivo di quest’ultima consiste nel rafforzamento delle procedure di controllo – individuali e a campione – finalizzate all’accertamento della veridicità delle dichiarazioni reddituali fornite dagli studenti universitari che beneficiano (o che intendono beneficiare) delle prestazioni agevolate previste dalla legge: esenzione parziale, o in alcuni casi totale, delle tasse universitarie.

La scelta di questa convenzione è una conseguenza ai risultati degli accertamenti relativi agli ultimi anni accademici. Secondo la Guardia di Finanza infatti tra gli anni accademici 2013/14 e 2014/15  sono emerse 59 violazioni su un totale di 271 accertamenti. Potrebbe sembrare un numero ininfluente rispetto al totale degli iscritti ma le tasse recuperate da queste violazioni sono risultate pari a un ammontare di 35.297 euro. Questo meccanismo di controllo di durata triennale dovrebbe consentire all’Università degli Studi di Foggia di rientrare in disponibilità di somme che potrebbero non essere trascurabili.

«Sono state le stesse associazioni studentesche, in più occasioni, a sollecitare interventi di questa natura – ha argomentato il Rettore durante il suo intervento – affinché venisse garantita la posizione di chi, invece, non solo paga regolarmente le tasse, ma osserva l’applicazione delle leggi in primo luogo come uno scrupolo etico, subito dopo come un obbligo.»

Da qui la necessità di chiarire, come uomo prima ancora che come Rettore, che si tratta di un’iniziativa a tutela degli studenti onesti, dei loro genitori, delle famiglie che fanno sacrifici per mantenere i propri figli all’Università e che non possono tollerare che pochi furbetti usufruiscano, invece, di benefici a cui non avrebbero diritto

L’Università di Foggia, a fronte dell’impegno assunto dalla Guardia di Finanza, si impegnerà nel contempo a organizzare short master, seminari, convegni e attività formative nei propri locali, mettendo a disposizione le proprie competenze tecniche e scientifiche e destinando questi aggiornamenti professionali in via esclusiva al Comando provinciale di Foggia della Guardia di Finanza.

«Una convenzione in cui noi – ha spiegato il Comandante col. Francesco Gazzani – metteremo a disposizione tutte le nostre risorse e le nostre competenze, ribadendo che non si tratta di una caccia alle streghe ma semplicemente di verificare se sussistano, o no, i requisiti fiscali per le esenzioni, parziali e totali, che sono state concesse. La convenzione partirà da questa mattina, ovvero dal momento della firma della sottoscrizione. Per iniziare passeremo a verifica gli anni accademici 2015/16 e quindi 2016/17 ovvero quello in corso, la Guardia di Finanza si impegna ad aumentare considerevolmente il numero dei controlli sui soggetti a rischio che ci verranno segnalati».

La convenzione sottoscritta oggi tra l’Università di Foggia e la Guardia di Finanza (Comando provinciale di Foggia), ricalca un provvedimento già adottato in passato, proprio perché le avvisaglie del fenomeno dell’evasione fiscale tra gli studenti universitari s’erano già avute: da quest’anno parte una nuova convenzione, il cui obiettivo è – unicamente – quello di restituire il diritto solo a chi ne possiede i requisiti per rivendicarlo.

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