Riparte il Premio lirico internazionale “Umberto Giordano”

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La direzione artistica del Premio Lirico dedicato ad Umberto Giordano è affidata al soprano foggiano Maria Paola De Luca

Torna a Foggia dal 27 al 29 Settembre la XIX edizione del Premio lirico internazionale “Umberto Giordano”, prodotto dalla Golden Benten Music, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e in collaborazione con il Festival dei Monti Dauni, partner dell’iniziativa.

C’è ancora tempo per partecipare al concorso, il cui bando è aperto fino al prossimo 15 settembre, e che anche quest’anno vede in giuria eccellenze internazionali della musica.

Il soprano De Luca

Il concorso vede la direzione artistica di una affermata professionista come Maria Paola De Luca. Fondatrice dello stesso che, caparbiamente, dal 1995 porta avanti questa iniziativa, se pur tra le difficoltà. “Lavoro da alcuni anni fuori dalla mia terra, ma non potrò mai smettere di raccontare e onorare Umberto Giordano proprio a Foggia, dove sia lui che io siamo nati“: spiega con passione la De Luca, nota per la sua brillantissima carriera in Italia, Europa e Oltreoceano e per la sua timbrica da soprano Falcon: con una vocalità estremamente duttile sia nell’estensione che nella corposità del volume e del timbro.

Il Premio internazionale dedicato a Giordano,  attira in città giovani talenti della lirica da tutto il mondo

L’evento prevede anche un’anteprima dedicata agli studenti, nei giorni 25 e 26 settembre, con lo spettacolo didattico – musicale “Giordano racconta Giordano”, di Agostino Ruscillo e Michele D’Errico, con l’apprezzata Orchestra Daunia Opera Konzert – DOK.

Il Premio internazionale dedicato a Giordano, unica competizione al mondo a lui intitolata, attira in città giovani talenti della lirica da tutto il mondo, oltre a portare a Foggia il mondo della lirica internazionale. Quest’anno consegna un prestigioso Premio alla Carriera al tenore Piero Giuliacci, uno dei più grandi interpreti della lirica viventi, che impressionò per la profonda vocalità nelle sue interpretazioni dell’Andrea Chenier.