Roberto Facchino, nuovo segretario dei GD di Foggia

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Roberto Facchino alla guida dei Giovani Democratici di Foggia. <<Bisogna lavorare, continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto e, se possibile, un po’ di più.>>

Giovedì 4 febbraio si è celebrato il Congresso di circolo dei Giovani Democratici  della città di Foggia.
Roberto Facchino ha assunto il ruolo di Segretario dei Giovani Democratici di Foggia succedendo a Luigi Daniele.

Modera Blerim Xheladini e ad inaugurare i saluti, Mariano Rauseo, segretario del Partito Democratico di Foggia: <<il Congresso è un momento importante, di partecipazione, in cui si fa bilancio delle cose fatte, si rinnova il corpo dirigente e si costruisce la proposta politica. Anche se è difficile fare politica: è necessario entusiasmo, impegno. Fare politica significa interessarsi della vita delle persone, fare scelte, esporsi con le proprie idee, cercare consenso. Bisogna lavorare in sinergia ed è importante rivitalizzare i Giovani Democratici.>>

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Roberto Facchino alla guida dei Giovani Democratici di Foggia. Il 5 febbraio il Congresso di circolo.

<<Caratteristica dei Giovani Democratici è l’autonomia, la capacità di assumere anche posizioni scomode verso il partito perché sfide importanti possono essere affrontate solo mettendoci cuore, intelligenza e voglia di approfondire conservando spirito critico.>> Dice Francesco Di Noia, Segretario Regionale dei Giovani Democratici il prossimo 27 febbraio che continua sottolineando un aspetto: <<Perché un cittadino dovrebbe decidere di entrare in una sede dei Gd, o del Pd, o di una qualsiasi altra organizzazione politica? Lo fa se si riconosce nei valori, nelle battaglie e nelle proposte programmatiche che la organizzazioni politiche fanno o comunque dovrebbero fare ricordando che la principale funzione è quella di rappresentanza dei cittadini e prospettazione di soluzioni.
Un’Organizzazione politica è qualcosa di coraggioso e lo si fa solo se si sente un fuoco dentro, se si sente di dare il proprio contributo alla comunità non pensando solo a se stessi. Se conserveremo questo spirito, allora riusciremo a dare un contributo al nostro partito e alla nostra città, alla provincia, alla regione e per la nostra nazione. Questa la nostra missione, la nostra vocazione. >>

Un congresso, quello che si è celebrato che secondo Luca Grieco, Candidato unico alla Segreteria Provinciale dei Giovani Democratici rappresenta << una fase nuova che va affrontata col giusto spirito, con l ‘intento di rinnovare e rilanciare l’organizzazione. L’apertura di questa fase impone l’esigenza di lavorare su temi politici, rafforzare il nostro tratto identitario, comprendere le forze e i soggetti che con noi vogliono lavorare e che hanno una visione verso il futuro e non verso il passato. In questo contesto, i Gd devono essere osservatori critici costruttivi del contesto in cui vivono. E ciò è necessario per una visione comune del futuro e per essere in grado di trovare possibili soluzioni da presentare alla società. Lancio un monito citando “Sono io stessso l’argomento del mio libro” e lo rivolgo soprattutto a Roberto perché dovremmo partire oggi da questa affermazione, continuare il lavoro che è stato intrapreso in questi anni, farlo consapevoli che i Gd con la grinta e la passione che li caratterizza possono modificare le carte del domani con la consapevolezza che il futuro non è qualcosa di inafferrabile perché ci appartiene già.>>

Interviene poi Francesco Lasalvia, Presidente del Forum dei Giovani che, riportando una frase di Gabriele D’Annunzio, fa un invito ai Gd “Ricordati di osare semprecon la speranza che queste organizzazioni giovanili abbiano la forza di osare sempre perché ciò che caratterizza noi giovani è la capacità di andare oltre, di guardare il futuro, di osare.

E’ stata poi letta una relazione di Luigi Daniele, segretario uscente dei Gd di Foggia, assente a causa dello studio all’estero, nella quale racconta la sua esperienza nei Giovani Democratici sottolineando la necessità di soluzioni partecipate e condivise nonché il bisogno di giovani, di sinergia.
Giuseppe, all’ultimo anno della sua esperienza ai GD, esponente della società filosofica italiana: <<Il presente sono questi ragazzi. Il problema del futuro è cercare di parlare ai ragazzi. Bisogna recuperare il senso di fare politica. Rivitalizzare è necessario però bisogna creare le condizioni per coinvolgere ed includere i ragazzi in maniera profonda e convinta. Il buono che c’è deve diventare faro per cacciare il buono che c’è in tutti i ragazzi.>>

Segue Alfonso De Pellegrino, consigliere comunale: << Il fatto che esista un movimento giovanile del partito rappresenta una bella pagina per la città ed il paese. I giovani devono, non soltanto leggere e analizzare ciò che li circonda, ma insistere se ci sono diritti negati. I giovani devono fare i giovani perché forse in passato si è pensato a fare più la parte dei grandi rinunciando a fare la nostra parte e questo ha rappresentato un limite perché quando si è più giovani si è più coraggiosi>>.

Interviene poi Augusto Marasco, consigliere comunale che sottolinea l’esigenza di  tornare ad essere vicini alla cittadinanza perché solo con l’ attenzione al quotidiano, i cittadini potranno essere riavvicinati alla politica che non deve necessariamente mirare e raggiungere grandi obiettivi. Si dovrebbe ripartire dalle piccole cose per ridare un senso di comunità e appartenenza, ricreare valori che col tempo sono scomparsi. E’ necessaria una forte azione di stimolo per tenere allineate le istanze dei cittadini a quelle che devono essere le risposte e soluzioni che le organizzazioni politiche devono dare.

Ed infine, la parola a Roberto Facchino che ci racconta di come si è pervenuti alla presentazione della sua candidatura lasciando percepire una caratteristica fondamentale dei GD e cioè il confronto, ognuno ha esposto le proprie idee, avanzato proposte e questo per pervenire ad una soluzione che fosse condivisa.
<< Il lavoro che si prospetta sarà particolarmente duro e dovremmo continuare nel solco tracciato negli anni che tende a una città fruibile da tutti, a misura d’ uomo e un esempio è rappresentato dalla richiesta della istituzione in comune di una consulta della disabilità.
Non basta parlare ma bisogna agire. La politica deve tornare a fare. Questo il punto di partenza che però si basa su una certezza: un gruppo solido, coeso che ha dimostrato in più occasioni di arrivare lontano.>>

Tanta emozione nelle parole di Roberto Facchino e tanta passione si percepiva dalle parole di tutti coloro che sono intervenuti in  questa occasione e cui auguriamo un buon lavoro!