Spari e paura a San Severo

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Operazione Last Minute contro i furti di rame
Operazione Last Minute contro i furti di rame

San Severo: spari contro la polizia, Roberti è fiducioso

Non è una scena di una film quella che , nella notte tra sabato e domenica 5 marzo, è stata filmata dalle telecamere di un sito di parcheggio a San Severo.

Un furgone blindato della polizia è stato il bersaglio di un ignoto, che ha fatto esplodere ben tre colpi di pistola. La pista della criminalità organizzata sembra essere scontata; le sequenze , sinistre e demenziali allo stesso tempo, di atti criminosi praticati dalla mafia sono note a tutti.

Proprio in occasione del 25 anniversario della morte di Falcone e Borsellino, l’anno corrente,  riecheggiano più forte gli spari di domenica, immergendo i cittadini nell’ennesimo turbinio di agitazione.

Pesano, infatti,  le parole dell’amministratore apostolico della diocesi di San Severo, monsignor Renna, che ha evidenziato un “clima senz’altro drammatico“, dove “gli episodi di criminalità si susseguono, sono diventati ormai il pane quotidiano.”

Il fatto è stato narrato da tutti i TG nazionali, e la risposta dello Stato all’accaduto è stata immediata: invio di uomini e mezzi del Reparto Prevenzione Crimine che in questi giorni hanno presidiato il territorio. 

A lanciare l’allarme, l’ennesimo, è proprio il sindaco Francesco Miglio: “Assistiamo preoccupati a questa escalation dei fenomeni criminosi nel nostro territorio”.

Alcuni  decifrano il fatto come un avvertimento allo Stato, altri come una reazione allo sgombero del gran ghetto: l’opinione pubblica è divisa.

Tuttavia , stando alle testimonianze di esercenti della zona, e volendo fare una ricostruzione dei fatti, conciliando altri episodi di violenza umana accaduti recentemente a Foggia, tra cui la gambizzazione di un pregiudicato, sembra essere ineluttabile il decorso mafioso.

Siamo ben lungi dallo stereotipo << la mafia non esiste, è una utopia>> che , fino agli anni sessanta, ha dominato i pensieri della popolazione.

Il procuratore antimafia, Franco Roberti, in occasione dell’incontro con alcuni studenti foggiani ha detto : <<Lo Stato sta dispiegando tutti gli sforzi necessari e i risultati credo che si vedranno tra non molto>>. Parole di fiducia, speranza : è quello che serve ad un popolo, quello del meridione nello specifico, agonizzante, martoriato dalle violenze fisiche e psicologiche, da una criminalità che fa della paura il suo miglior strumento di attacco.

<< Sapere convivere con le nostre paure, non lasciarci condizionare dalle stesse, questo è il coraggioso>>: le parole di Giovanni Falcone devono risuonare nella mente di ognuno di noi, il coraggio non è l’assenza di paura, saremmo folli, ma convivere ogni giorno con essa ci rende eroi.

Asimov , scrittore sovietico naturalizzato statunitense disse : << la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci>>. Il sogno di ogni uomo , forse troppo utopico , sarebbe  mettere in quarantena , come un virus, un elemento cancerogeno per la società, ogni singolo incapace che strumentalizza la violenza come modus vivendi.