Tumori in crescita, ma Foggia si rimbocca le maniche

0
Registro dei tumori, progetto R.I.L.T

Partiti i laboratori R.I.L.T. con la collaborazione di cinque comuni della provincia. Si riaccende la speranza di poter vincere, almeno in parte, la lotta ai tumori in tutta la Daunia?

Una battaglia, quella contro i tumori, che si porta avanti ogni giorno in tutto il mondo, ma che nel foggiano, negli ultimi tempi, sembra essere diventata una vera e propria sfida. Nei mesi precedenti, infatti, è scattato l’allarme per aumento di decessi per neoplasia su tutto il territorio. I dati diffusi dall’Asl non sono infatti rassicuranti, riportando che “in centri con una popolazione con un range da 1700 a 1900 abitanti ci sono stati – dal 2000 al 2009 – 178 casi di soggetti ammalati di patologie neoplastiche e 73 decessi in 9 anni. Tutti i comuni hanno un range simile con 8,1 decessi annui per neoplasie” come dichiarato dal Dott. Luigi Roberto, del movimento Club Liberal.Registro dei tumori, progetto R.I.L.T

É stato proprio il Dott. Roberto, esponente del Consiglio Comunale di Rocchetta Sant’Antonio, a sottoporre al Prefetto Maria Tirone prima, lo scorso settembre, ed al consiglire regionale Napoleone Cera poi, nel mese di gennaio, la petizione popolare “Neoplasie”promossa proprio dal comune dauno, per l’istituzione di un registro dei tumori in Capitanata. Una battaglia che si sta combattendo senza esclusione di colpi per sollecitare le istituzioni di Regione, Provincia, Prefettura ed Asl ad intervenire su più fronti. In primis partendo dalla salvaguardia dell’ambiente, con un maggior controllo della filiera agroalimentare, delle industrie e degli impianti energetici.

Un primo passo dunque è stato fatto, ma la strada è ancora lunga e la sensibilizzazione della popolazione rimane un caposaldo di questa lotta. La prevenzione è la prima arma e questo la neonata R.I.L.T. (Rete Integrata Lotta Tumori) lo sa bene. Si tratta di un progetto promosso dalla LILT Foggia (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) con il coinvolgimento di altre cinque associazioni di volontariato distribuite sul territorio di Capitanata e con il sostegno della Fondazione CON IL SUD in Puglia, nell’ambito del Bando Volontariato 2013. Le altre associazioni cooperanti al progetto (unico su questa tematica) a parte la LILT, che ne è responsabile, sono: Caritas Incontro di San Severo, Cerignola per l’Oncologia, il gruppo artistico Il Girasole di Manfredonia, Mosaico Onlus di San Marco in Lamis, SOS-S.E.R di San Marco in Lamis. L’obiettivo del progetto è il potenziamento della rete tra le sei associazioni, ma anche delle stesse, nel rispetto delle loro attività come realtà individuali, la formazione degli operatori volontari, il rinforzo delle relazioni già esistenti. Il fine ultimo: promuovere il benessere psicofisico e sociale della persona attraverso l’adozione di corretti stili di vita.

Il progetto, della durata di 20 mesi, si propone di lavorare, per la realizzazione degli obiettivi sopraccitati, su cinque  “stili di vita” sui quali si ritiene necessario intervenire: relazioni sociali, alcool, fumo, alimentazione e attività fisica.
Sostenendo la Rete e promuovendo il benessere si produrranno benefici sui target di riferimento (extracomunitari, i cosiddetti “nuovi poveri”, i bambini, gli anziani, i disabili e tutti coloro che il tumore lo hanno già affrontato e sconfitto, o lo stanno ancora combattendo) e sugli operatori per ricavarne un effetto catalizzatore e propulsore di buone prassi su tutto il territorio interessato. Obiettivo finale del progetto è poi redigere un “Manuale del Benessere”, diviso in sezioni specifiche relative ai diversi target di riferimento delle associazioni.

La prima fase, di formazione degli operatori volontari delle sei associazioni (dodici in tutto), si è già conclusa ed è stata già inaugurata la seconda fase, di svolgimento dei sei laboratori tematici “del Benessere”, legati all’attività specifica di ogni associazione. Ieri, 23 Febbraio, infatti, è partito il primo laboratorio, dal titolo “Educare alla salute”, curato dalla Caritas Incontro di San Severo, durante il quale si sono affrontati i rischi per la salute rappresentati da alcol, fumo ed in genere da altri tipi di dipendenze e i passi da intraprendere per adottare uno stile di vita sano. Durante tutti i laboratori R.I.L.T., ciascuno curato di volta in volta da una delle associazioni coinvolte, due operatori ed un esperto per ciascuna associazione incontreranno circa duecento persone, fra volontari ed utenti, che parteciperanno ai medesimi laboratori, per discutere delle pricipali minacce al benessere e alla salute ed insegnare loro ad intervenire positivamente, modificandoli, sui propri stili di vita e a diffondere, in un secondo momento, nel proprio ambiente familiare, sociale e lavorativo i nuovi comportamenti appresi.

Tenendo conto delle categorie target del progetto, rielaborazione dei vissuti di malattia, lettura e scrittura creativa per minori, inclusione e integrazione sociale per immigrati, arti manuali e creatività per disabili e attività ricreative e di sostegno per gli anziani, sono e saranno oggetto dei laboratori. Al termine del ciclo dei laboratori emergeranno indicazioni utili in materia di cambiamento degli stili di vita e di adozione di strumenti idonei per adottarli, al fine di redarre il Manuale del Benessere.