Il Gino Lisa è fuori, Del Rio spegne le speranze dei foggiani



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Il Gino Lisa non rientra nel piano nazionale aeroporti, cosi il ministro Del Rio mette la parole fine alla lunghissima vicenda dell’aeroporto

Il ministro delle infrastrutture Graziano Del Rio, in visita ieri al parco dinosauri di Borgo Celano, ha reso ancor più minime le speranze di riapertura dell’aeroporto “Gino Lisa” di quanto già fossero risicate.

Il ministro ha infatti dichiarato che gli aeroporti importanti secondo il piano nazionale aeroporti sono altri, escludendo quindi la possibilità che il governo nazionale prenda in considerazione la possibilità di occuparsi dell’aeroporto situato nel capoluogo dauno. Non escludendo la possibilità, però, che ci possano essere interventi locali, ad esempio a livello regionale.

Del Rio ha affermato che la Puglia ha già Bari e Brindisi, non si può quindi pretendere di avere l’aeroporto in ogni città, dichiarando che gli investimenti saranno dirottati verso altre opere, come collegamenti ferroviari e opere pubbliche.

Si avvicina quindi verso la fine l’infinita e complicata telenovela Gino Lisa, con una conclusione più negativa di tutte le previsioni già negative che si potessero fare a riguardo. Se oltre all’idel riondisponibilità di elargire fondi delle istituzioni locali degli ultimi anni, si aggiunge quella del governo centrale, come affermato ieri dal ministro Graziano Del Rio, Foggia può veder svanito il suo sogno di volare.

Pronta la risposta del vice presidente del consiglio della Regione Puglia, Giandiego Gatta, che ha etichettato come gravi le affermazioni di Del Rio, infatti Gatta si chiede come mai ci siano regioni come la toscana con addirittura 5 aeroporti certificati Enac. Il vicepresidente ribadisce anche l’importanza turistica della regione Puglia e della zona del tavoliere, e ciò rende ancora meno giustificabili le affermazioni verso il Gino Lisa del ministro delle infrastrutture.

Sicuramente ancora una sconfitta per il tavoliere delle Puglie, ancora una sconfitta per uno dei territori oggettivamente più belli d’Italia, e per uno dei territori con un’altissima attrazione turistica, tra le più alte del paese. Ma la bellezza e l’attrazione turistica risultano essere elementi poco convincenti per attrarre investimenti aeroportuali.

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