A spasso per il Gargano: conoscere per amare e preservare

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Il comitato presenta un nuovo documento ricco di idee per valorizzare il Parco Nazionale del Gargano

L’iniziativa “Camminate per il Parco” nasce dalla presentazione del Manifesto per il Buon Governo del Parco Nazionale, che ha avuto luogo a Vico del Gargano il 28 Gennaio scorso. Questa presentazione è stata un occasione per fare un bilancio circa le attività svolte dall’ ente Parco e dalla gestione di Stefano Pecorella, bocciata e definita inadeguata alle esigenze della comunità da Domenico Ottaviano, Felice Piemontese e Domenico Antonacci.

All’ incontro del 28 Gennaio è seguito quello del 5 Marzo . Tra i temi della discussione quello che più ha interessato è stato quello riguardante l’ interesse dei sindaci, ai quali si è chiesto di porre da parte posizioni politiche e idee personali al fine di convogliare le proprie energie nella salvaguardia dell’Ente e del Gargano. Il Manifesto si è fatto strada anche presso le più alte istituzioni con sede a Roma, tra cui la Commissione Ambiente alla Camera, il Senato, la Camera dei Deputati; ed in Regione.

Precedente a queste vicende è la  raccolta di 700 firme alla quale si è unita la partecipazione di molti giovani provenienti dal Gargano.

Il primo appuntamento si è svolto il 26 Febbraio presso Monte Castellana, e l’ ultimo il 2 Aprile con una passeggiata lungo le lagune del Gargano. “Camminate per il Parco” ha previsto sei appuntamenti tematici ciascuno con un itinerario storico-naturalistico differente, ma tutti volti alla valorizzazione del Gargano e del Parco.

Le finalità di “Camminate per il Parco” sono state dichiarate dagli organizzatori e promotori del comitato del Manifesto Domenico Ottaviano, Felice Piemontese e Domenico Sergio Antonacci: “Spesso conosciamo poco il nostro patrimonio e con queste – organizzate grazie alla disponibilità  a titolo gratuito di diverse guide e amanti del nostro territorio – abbiamo avuto la possibilità  di lavorare sul campo per condividere idee di tutela e sviluppo e toccare con mano le criticità  oltre a percepire la potenzialità  di tante zone fino ad ora trascurate dalla programmazione degli enti”

Senza conoscenza, quindi, non può nascere la giusta consapevolezza della bellezza posseduta e la sensibilizzazione che permette di proteggere e preservare questa ricchezza naturale. Le “Camminate” sono state anche un’ occasione di confronto e scambio di idee su come utilizzare e valorizzare le potenzialità del nostro territorio nel pieno rispetto dell’ ambiente, con un itinerario che dalla Foresta Umbra ha percorso la costa, fino alla laguna del Gargano, e tra valli e boschi permettendo di osservare i famosi centri storici.

Il Gargano: tra ambiente e Storia

Un grande contributo a questo scambio reciproco lo hanno dato le guide attraverso la trattazione di varie problematiche ambientali come: il rischio idrogeologico, trattato da Pietro Caforio;  il modo per conciliare i fragili equilibri naturali con le azioni antropiche esposto da Ventura Talamo; la biodiversità dell’ incredibile ricchezza riguardante la fauna e la flora, presentata da Matteo Falcone. Importante e suggestiva per i camminatori è stata la passeggiata lungo la costa dei trabucchi e le lagune , patrimonio collettivo da salvaguardare presentata da Matteo Falcone.

Oltre alle problematiche ambientali, l’ accento è stato posto da Michela Mastrocco e Antonella Biscotti sull’importanza dei centri storici e del loro recupero.

La partecipazione è stata vivamente sentita con circa 200 iscritti provenienti dalla Provincia, di cui il 30% provenienti da Foggia. Indicativa è l’età media dei partecipanti, 33 anni, segno del fatto che i giovani ripongono molta attenzione alla cura del patrimonio naturale che viene tramandato di generazione in generazione, e che sperano di poter ricevere e consegnare ai posteri bello, ricco e sano. Per questo motivo è importante sensibilizzare il più possibile anche le istituzioni, esortandole a non anteporre l’ interesse per il settore secondario a quello primario che più rispecchia le attitudini del nostro territorio.

Il  Comitato ha dichiarato di lavorare ad un nuovo documento di proposta e resoconto ,nato dall’esperienza delle “Camminate per il Parco”, che indichi, al futuro Presidente e all’ Ente, nuove idee e proposte condivise dalla comunità che è parte integrante del Parco.