Acquistate tre opere del pittore barocco De Mura

0
San Giovanni Battista

Tre inediti del De Mura, pittore barocco napoletano, arricchiranno la Galleria della Fondazione Banca del Monte di Foggia

[Ads1]

Nel corso dell’ultima seduta, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Banca del Monte di Foggia ha deliberato l’acquisto di tre tele realizzate da Francesco De Mura (1696-1782). Si tratta del celebrato pittore napoletano che lasciò tracce della sua attività anche a Foggia. Lo testimonia La Moltiplicazione dei pani, la tela gigantesca custodita nella Basilica Cattedrale del capoluogo.

In particolare si tratta di tre oli su tela, inediti ed in ottimo stato di conservazione: una coppia di opere “giovanili” databili intorno al 1720. San Giuseppe con il bambino e San Giovanni Battista (entrambi cm. 113×100) ed un dipinto di età matura, realizzato nel 1760 circa, intitolato Apparizione del Crocifisso a Santa Elisabetta d’Ungheria (cm 160×110).

Le opere,  saranno ufficialmente presentate il prossimo sabato 1 ottobre 2016 in occasione della Giornata delle Fondazioni. Resteranno in esposizione permanente presso la sede di via Arpi, dove saranno fruibili da tutti i cittadini foggiani gratuitamente.

San Giovanni Battista
San Giovanni Battista

I tre dipinti, sono stati acquisiti da un collezionista privato ed autenticati dal grande esperto del pittore napoletano, il professor Nicola Spinosa. Andranno ad incrementare il cospicuo patrimonio di opere d’arte della Fondazione Banca del Monte di Foggia. Si tratta una collezione che ormai conta un numero importate di opere di autori locali, nazionali ed internazionali.

San Giuseppe con il Bambino – San Giovanni Battista

Le due opere documentano quella fase dell’attività ancora giovanile di De Mura. In quella fase l’artista, mostra ancora segni evidenti di dipendenza dai modelli del maestro del periodo 1720. La coppia si accosta ai tondi con mezze figure di apostoli e santi nella basilica napoletana di Santa Restituta, degli avanzati anni Venti, e al Sant’Antonio con bambino della Quadreria dello stesso Pio Monte a Napoli.

Apparizione del Crocifisso a Santa Elisabetta d’Ungheria

San Giuseppe col bambino
San Giuseppe col bambino

Per le peculiarità stilistiche che lo avvicinano ad altre sue composizioni degli stessi anni, il dipinto si colloca nell’avanzata maturità del De Mura. L’anziano pittore, pur non rinunciando all’uso di materie cromatiche rischiarate e preziose dei dipinti datati nel decennio precedente, si accostò alla recenti tendenze del classicismo romano. Attraverso queste veniva filtrata – come nel caso di questa visione ed estasi di Santa Elisabetta all’apparire di Gesù Bambino – ogni residua suggestione per modelli passati del barocco romano. La tela, forse destinata ad un oratorio privato non identificabile, si colloca, per levità di rischiarate stesure cromatiche, in stretta vicinanza al Sant’Agostino della chiesa di Santa Caterina da Siena ed a Santa Chiara col Crocifisso, databili agli inizi degli anni sessanta del secolo.

[Ads2]