E se al posto dei due agenti ci fossimo stati noi?

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Ennesima aggressione fisica agli agenti della Polizia Municipale. Al quartiere stazione c’è un Dio a parte

Che la Città di Foggia sia sommersa dalla criminalità più bieca, ormai, non fa neanche più notizia. Ma quello che è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri sera, con l’aggressione fisica ai due agenti della Polizia Locale, beh, dovrebbe far riflettere. Come noto un uomo nordafricano alla guida della sua auto, ha eluso l’alt degli agenti che stavano svolgendo regolarmente il loro servizio nella zona tra via Piave e via Montegrappa, investendo prima uno dei due agenti e ferendo l’altro alla mano con un coltello.

L’arrivo di altre due pattuglie di rinforzo, ha permesso di bloccare l’aggressore, ammanettarlo e condurlo presso la caserma dei Carabinieri per l’identificazione.

Ebbene, da anni prosegue ormai questo annoso problema del quartiere ferrovia, ed a farne le spese oltre i residenti, ci sono sempre le forze dell’ordine, spesso gli agenti della Polizia Municipale, i quali ogni giorno sono costretti a fronteggiare le varie querelle del nostro modo folkloristico di vivere.Agenti

Sui vari social network è sovente leggere come la nostra cara cittadinanza sia convinta che, l’attività della Polizia Municipale, sia solo e soltanto quella di mero controllo del libretto di circolazione e di multe a tutto spiano. Così come noi siamo convinti che mai nessuno dei nostri concittadini abbia mai fatto nulla per meritarsi un verbale. Ecco, due cose a cui noi sinceramente non crediamo.

Non è una questione di schieramenti netti, di essere dalla parte della Polizia Municipale, del Comune, dei cittadini. Noi siamo schierati dalla parte del “giusto”, dalla parte di chi fa il proprio lavoro con onestà e abnegazione, sia esso l’agente di Polizia Locale o il semplice impiegato alle poste. Noi siamo dalla parte di chi denuncia, di chi fa qualcosa non perchè fa “partigiano”, ma di chi ci crede davvero

Chi aspetta la morte di Foggia non è la nostra gente

Noi siamo dalla parte di quegli agenti che ieri hanno dovuto fronteggiare un extracomunitario, armato di coltello, dopo essere stati investiti come birilli. Quello che è accaduto ieri poteva benissimo succedere ad uno di noi. E lì si che ci saremmo scandalizzati. Ma un’agente della Municipale no, non fa scalpore. Anzi, qualcuno sotto sotto pensa “ben gli sta”. Sotto quella divisa, insultata e denigrata, c’è gente che si alza alle 3 del mattino, spesso anche prima. Quella stessa divisa che cerchiamo come acqua nel deserto quando ci sentiamo in pericolo. Ma che poi sui social critichiamo aspramente, forse con il dente avvelenato per qualche verbale recapitato a casa.

Noi siamo dalla parte di chi, nonostante tutto, crede ancora di poter salvare questa città, infangata e derisa, presa a coltellate come i due agenti ieri sera, “triturata” dalla criminalità come il volto e le mani degli operai. Noi siamo dalla parte di Foggia, quella giusta, quella buona e sana. Siamo dalla parte dei lavoratori, senza distinzione alcuna. Siamo dalla parte delle forze dell’ordine, tutte, dalla parte di chi fa della propria terra un fondamento sacro.

Chi aspetta la sua morte, chi la violenta, chi le imbottisce di tritolo l’anima, non è la nostra gente. Foggia è ormai un’anziana signora che fatica a reggersi in piedi, stanca di gridare aiuto. Stanca di vedere i propri figli ritorcersi contro, incapaci di restituirle quell’amore con il quale ci ha messo al mondo. Forse meriteremmo di essere abbandonati a noi stessi, a mangiarci l’un l’altro come i peggiori cannibali. E non avere più la certezza che, comunque, ci sarà sempre qualcuno pronto a pararci il culo. Ricordate: chi distrugge la nostra città, quelli si che sono i nostri carnefici. E la cosa più grave è che non sappiamo distinguerli.