Approvato il bilancio UniFG



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L’UniFG approva il bilancio, risultati positivi per l’ateneo foggiano che non vuole smettere di crescere

 L’Università degli Studi di Foggia (UNIFG)ha approvato, nell’ultima riunione congiunta del senato accademico e del consiglio d’amministrazione, il bilancio ecomonico-patrimoniale. L’ateneo foggiano è stato fra i primi ad adeguarsi alla nuova disciplina che richiede il passaggio dal bilancio finanziario a quello economico-patrimoniale.

Ma cosa prevede il bilancio unifg? I risultati sono sicuramente positivi, registrato infatti un patrimonio netto di 39,68 milioni di euro e un risultato economico dell’esercizio di 2,16 milioni di euro. Tra i dati che spiccano c’è sicuramente quello dei crediti vantati verso MIUR, Enti pubblici, studenti e privati che si attesta sui 40.342.795. Se consideriamo che il nostro ateneo ha una giovanissima età, l’ammontare dei crediti è sicuramente molto elevato.

Anche immobilizzazioni immateriali (brevetti, concessioni, licenze, marchi, opere d’ingegno) per 7,53 milioni di euro e immobilizzazioni materiali (fabbricati, immobili, terreni, mobili, arredi, dotazioni strumentali) per 30,89 milioni di euro, non sono sicuramente da sottovalutare.

Numeri importanti quindi per il nostro ateneo, numeri che si uniscono anche ad un rapporto molto migliorato tra l’unifg e la regione Puglia. A permettere ciò ha contribuito l’assegnazione della carica di assessore al bilancio della regione a due politici foggiani, Leo Di gioia prima e Raffaele Piemontese poi.

Positivo il commento del rettore prof. Maurizio Ricci :” «Con ogni evidenza, leggendo i dati del primo bilancio redatto con il sistema economico-patrimonialunifgesi evince come alla fine si sia rivelata saggia e addirittura lungimirante la scelta strategica di non contrarre altri debiti strutturali, così come l’accortezza nelle spese e l’oculatezza nella gestione hanno finito per premiare il nostro Ateneo con un risultato davvero incoraggiante”.

Altro risultante importante per l’unifg, che s’impone sempre più come punto di riferimento per gli studenti della regione Puglia e ci auguriamo per il futuro di gran parte del mezzogiorno

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