Aspettando Fedele Sannella: la partita più difficile del Foggia Calcio

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Sannella
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Il popolo rossonero in ansia per il suo patron Fedele Sannella. Il 13 febbraio la sentenza definitiva

L’argomento che più tiene banco in questi giorni, è senza ombra di dubbio l’arresto di Fedele Sannella, patron del Foggia Calcio. Una sorta di mannaia, nei confronti del sodalizio rossonero, che sa di “congiura medievale” per i nostalgici delle “iettature”. L’ennesimo colpo basso alla storia dei satanelli.

Per dovere di cronaca, è giusto fare un passo indietro. L’arresto del patron rossonero il 24 gennaio scorso, su ordinanza della Dda di Milano, ha come filo conduttore quello che condusse all’arresto dell’ex socio del Foggia Calcio, Massimo Curci, lo scorso 4 dicembre, con l’accusa di autoriciclaggio di denaro e associazione per delinquere che ha favorito gli interessi di una famiglia mafiosa catanese.

L’accusa nei confronti di Sannella è di aver impiegato la somma di 378.750 euro (provento dei reati) nel Foggia Calcio srl, attraverso la corresponsione di somme in nero agli atleti, allenatori, procuratori e attraverso vari pagamenti funzionali alla gestione della società calcistica

Stando alle dichiarazioni rese dai fratelli Curci, Sannella avrebbe chiesto la corresponsione di somme di denaro, per spese relative al Foggia Calcio, quali esborsi conseguenti ai lavori presso lo stadio, pagamento dei fornitori e stipendi ai calciatori. Il tutto, pare, confermato da alcune foto scattate dal fratello Nicola Curci e ritraenti i fogli della contabilità delle spese in nero. Da qui, la misura cautelare nei confronti di Fedele Sannella.

Quale futuro per i rossoneri?

Volendo rendere il tutto più chiaro, il patron rossonero, è chiamato a rispondere del reato di cui all’art. 648 ter.l c.p., quale concorrente estraneo nell’autoriciclaggio commesso da Massimo Curci. Da qui la richiesta di commissariare il Foggia Calcio, in assoluto il primo caso in Italia riguardo una squadra di calcio.

“E’ opportuno precisare che, allo stato attuale, non vi è alcun commissariamento della Società Foggia Calcio, ma esclusivamente una richiesta da parte della Procura che verrà vagliata il 13 febbraio e che prevede in caso di accoglimento, la nomina di un commissario, la cui funzione sarà quella di verificare la correttezza ed efficienza organizzativa della società  per la durata di 1 anno, senza che ciò comporti alcun arresto dell’attività dell’attuale gestione e soprattutto della attività calcistica, che continua regolarmente nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi prefissati”. Così il legale di Fedele Sannella Gianluca Bocchino.

Non è compito nostro di certo sostituirci alla giustizia, ne dare giudizi avventati su una vicenda al quanto contorta. Il tutto verrà chiarito dalle indagini, oltre che dalle memorie difensive degli interessati. Quello che ci preme di più, in questo momento, è chiarire quali saranno le sorti del Foggia Calcio. Ci teniamo a precisare che, la squadra rossonera, non rischia nè retrocessione a tavolino nè fallimento.

Se la giustizia sportiva, in seguito a quella ordinaria, dovesse confermare tutti i capi d’accusa, ci sarebbe soltanto il rischio di una penalizzazione (presumibilmente da scontare nel prossimo campionato) e la squalifica, non inferiore ad 1 mese, nei confronti dei tesserati che hanno ricevuto le somme di denaro in nero. Ma fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla vicenda, ci teniamo a ricordare come, la giustizia italiana, preveda la cosiddetta “presunzione d’innocenza”, secondo la quale un imputato è considerato non colpevole sino a che non sia provato il contrario.

Quindi, fino a quel momento, i rossoneri dovranno preoccuparsi soltanto di proseguire il campionato nel migliore dei modi, raggiungendo la salvezza quanto prima. Perché il calcio a Foggia non finisce qui, su ciò non nutriamo alcun dubbio