Bari-Foggia: mezzogiorno e mezzo…di fuoco!

0

E’ l’ora del derby, Foggia con tante assenze ma Sannella vuole vincere

Senza Mazzeo, Guarna e Agazzi. Il Foggia si presenta al San Nicola privo di tre titolari. Inutile dire che le assenze dell’estremo difensore e del centravanti sono quelle che pesano maggiormente sullo scacchiere di Giovanni Stroppa.

Ma il derby non conosce regole. E’ una partita che fa storia a se. E non è retorica. Le motivazioni arrivano da sole. L’ultima volta in cui Bari e Foggia si son “viste da vicino” è stato in Coppa Italia. E lì i rossoneri regalarono ai propri tifosi la gioia di una vittoria meritata.

Ma domenica è un’altra storia. I “galletti” di Grosso si presentano alla sfida da primi della classe. Il Foggia di Stroppa, reduce da un pareggio casalingo che lo tiene appena una spanna fuori dalla zona calda della classifica. I punti che dividono le due cugine pugliesi sono però solo otto. A dimostrazione che questo campionato ha ancora tanto da raccontare.

In casa rossonera la viglia del derby è stata contrassegnata dall’arrivo del nuovo Direttore sportivo. Luca Namber si è presentato ai giornalisti con l’entusiasmo di chi vorrebbe aprire un ciclo fatto di grandi traguardi. Lo stesso Fedele Sannella, ha speso parole importanti a pochi giorni dalla gara, dicendosi certo della vittoria del Foggia a Bari e ribandendo senza troppi giri di parole che l’obiettivo della società è la serie A.

Ora però la parola passa la campo. Bari e Foggia si sfidano in un ideale “mezzogiorno di fuoco”. In un’atmosfera da vero derby, visto che anche il problema del divieto della trasferta ai sostenitori foggiani è stato superato. Niente esodo, solo in milletrecento potranno gridare “forza Foggia”, ma meglio di niente.

Con la maglia biancorossa ci sarà anche un foggiano, Cristian Galano. L’attaccante che quest’estate sembrava destinato proprio ad entrare nella scuderia di Stroppa. Alla vigilia del derby ha dichiarato: Dal giorno del sorteggio del calendario penso a cosa avrei provato nel giorno del derby. Sono foggiano ed innamorato della mia città – spiega – però, sono arrivato a Bari da bambino. Ho ricevuto affetto, supporto a coronare il sogno di diventare calciatore. Perciò, mi sento un figlio adottivo di Bari”.
Verranno molti miei familiari allo stadio – prosegue Galano – ed hanno assicurato che sosterranno me. Almeno per questi 90´…”.

Sul trasferimento bis a Bari dice: “In me è scattato qualcosa. Ho capito che era il momento di fare il salto di qualità per impormi definitivamente.

L’ accostamento estivo al Foggia? L´interessamento è stato confermato dagli stessi vertici rossoneri. Ma non so se è nata una reale trattativa. Ero appena rientrato a Bari e non sarebbe stato giusto andar via subito. In più, sono sotto contratto e la società ha sempre fatto intendere di puntare su di me. Mi dispiace solo aver sentito cattiverie che non penso di meritare”.
Intanto il Bari è primo in classifica… “La vetta conta in primavera. Ma adesso può darci ulteriori consapevolezze”, chiosa Galano.

g.c.