“Brundibàr” al Teatro Giordano a Foggia il 22 gennaio



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In occasione della Giornata della Memoria 2018, l’associazione musicale “Suoni del Sud” propone per il 22 gennaio la doppia rappresentazione dell’operina “Brundibár” al Teatro “Umberto Giordano” di Foggia

La Capitanata non dimentica: in occasione della Giornata della Memoria 2018 l’associazione musicale “Suoni del Sud” propone per il 22 gennaio la rappresentazione dell’operina “Brundibár” al Teatro “Umberto Giordano” di Foggia.

Due le repliche in programma: la mattina alle 11 (riservata agli studenti) e la sera alle 20 ad ingresso gratuito.

La sinossi di “Brundibàr”

Si tratta della messa in scena dell’opera musicale per bambini scritta nel 1938 dal compositore ceco Hans Krása (ucciso nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1944), su libretto di Adolf Hoffmeister, e rappresentata 55 volte nella città ghetto di Terezin (Cecoslovacchia) dal 1943 al 1944 proprio da alcuni dei bambini rinchiusi e poi deportati nei campi di sterminio.

Brundibár narra la storia di Pepícek e Aninka, due fratelli poveri e orfani di padre, che devono comprare un po’ di latte per salvare la madre malata. Per guadagnare i soldi necessari decidono di cantare al mercato come vedono fare a Brundibár, un suonatore d’organetto, che però li allontana dalla piazza. Aiutati da tre animali (un passero, un gatto e un cane) e altri bambini del paese, Pepícek e Aninka con un piano riusciranno alla fine a cacciare Brundibár e a cantare nel mercato.

Il direttore artistico Gianni Cuciniello: «Brundibár è un’opera significativa per il suo valore storico e culturale»

«Favola musicale per bambini in due atti – spiega Gianni Cuciniello, direttore artistico del progetto e responsabile di Suoni del SudBrundibár è un’opera particolarmente significativa sia per il suo valore storico e culturale che per la sua bellezza intrinseca (già a Terezin riscosse enorme successo) e per il grande significato simbolico che racchiude».

La rappresentazione – che ripropone la versione originale – prevede un coro, voci soliste, attori e un’orchestra, i cui componenti sono quasi tutti provenienti dalle scuole coinvolte nell’iniziativa.

Il progetto ha interessato il Comune di Foggia (assessorati alla Cultura e all’Istruzione), il Conservatorio “Umberto Giordano” (per la direzione musicale), l’Accademia delle Belle arti (per la progettazione e la realizzazione delle scenografie), il Liceo Musicale “Carolina Poerio” (per la parte orchestrale), il Liceo musicale “Maria Immacolata” di San Giovanni Rotondo (per i cantanti), la Scuola statale primaria e dell’infanzia “San Giovanni Bosco” (per il coro di voci bianche diretto da Giuseppina Di Viesti).

Il cast artistico e tecnico

Sono circa una cinquantina gli alunni delle classi quarte e quinte delle elementari e gli studenti liceali del triennio coinvolti attivamente nella riproposizione dell’operina e molte le settimane in cui hanno dovuto studiare sia le parti musicali e cantate che quelle riguardanti le origini di Brundibár, indissolubilmente legate a quella dei bambini di Terezin, del compositore e dell’orrore che li circondava.

La regia dell’opera è di Libera Granatiero, artista poliedrica, nota soprattutto per la sua intensa attività di cantante, con all’attivo numerosissimi concerti lirico-sinfonici con varie orchestre italiane e pregevoli incisioni discografiche.

Tra gli interpreti principali, inoltre, figurano due cantattori professionisti: Gaetano Fania che impersonerà Brundibár e Cristian Levantaci che sarà invece il poliziotto.
Il cast si completa con Emanuela Bruno (Pepicek), Francesca Scarano (Aninka), Miriam Bucci (il passero), Alessia Cuciniello (il gatto), Giusi Pompilio (il cane), Adriano Donatacci (il gelataio), Francesco Paolo De Martino (il fornaio) e Marco Menna (il lattaio).

Sono previste altre due repliche mattutine: al Teatro Mercadante di Cerignola il 25 gennaio e a Potenza il giorno 27 gennaio.

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