Caro Mister Stroppa, cosa c’è che non va?



0
Mister
Mister

Ennesimo passo falso del Foggia: 1 a 1 con la Casertana. Mister Stroppa in bilico? Si, e anche parecchio

C’è qualcosa che non va, Mister. È palese. Che sia questione psicologica o calo della condizione fisica, questo è ancora un dubbio. Lo stesso che ha avuto il patron Sannella che, nella tarda serata di ieri, ha convocato di fretta e furia squadra (alcuni rappresentanti) e staff tecnico. Mister Stroppa in bilico. Si, e anche parecchio. Quello che è emerso dal summit di ieri è che la società ha impostato la “apertura temporizzata”, o chiusura. Dipende dai punti di vista.

Con tutta probabilità, la gara di domenica sarà già un out-out per il tecnico rossonero, “costretto” a dimostrare di avere ancora il polso della situazione e applicare determinati correttivi ad una squadra in balia di se stessa. Il Foggia, con il pareggio di ieri, sciupa l’ennesima ghiotta occasione di allungare in classifica. Sia ben chiaro, i rossoneri sono a due punti dalla vetta (e guardando la classifica dello scorso anno nello stesso periodo, non c’è da dire nulla).

Il problema sorge nel momento in cui il risultato si materializza, non sempre per forza delle avversarie ma per demeriti propri. Più che la cronaca della gara, vorremmo soffermarci su quella che è, in sostanza, la prestazione della squadra. Venti minuti giocati a livelli altissimi, con qualità e tenacia. Poi il buio, un crollo emotivo e fisico che preoccupa e non poco.

Probabilmente alcune scelte tecniche meriterebbero qualcosa in più di una semplice riflessione. I rossoneri hanno più paura di loro stessi che delle avversarie. C’è un problema di “dispersione” energetica, un allaccio abusivo che non sappiamo a chi attribuire. Probabilmente, a nostro modo di vedere, l’incombente mercato di gennaio sta anche facendo la sua parte.Mister

Qualcuno non è in sintonia con il mister? O semplicemente non siamo poi così maturi da ambire al salto di categoria? Quello che è certo è che la situazione inizia a preoccupare. Viviamo probabilmente di ricordi e paragoni. Alcuni elementi in squadra, oggi criticati, furono scelti personalmente da Roberto De Zerbi. Al quale, crediamo, sarebbero stati perdonati alcuni errori tecnici che oggi non perdoniamo all’attuale mister.

La verità è che non gli piaci abbastanza

Stroppa non è De Zerbi, non è spregiudicato come il tecnico bresciano ed integralista come esso. Ha una sua visione di gioco, che cozza con gli elementi scelti forse troppo su misura per l’ex tecnico. A questo c’è da aggiungere magari qualche limite caratteriale (Stroppa è decisamente più “morbido”, non incline al rimprovero a prescindere, ma ad un dialogo con i giocatori).

Ma in questi casi, quando la squadra non esegue gli ordini, come quando un figlio fa di testa sua, il pugno di ferro sarebbe assolutamente legittimo. In conclusione, qual’è l’idea che ci siamo fatti? Squadra abulica, senza carattere e senza tante idee. Allenatore con dei limiti sicuramente, ma al quale non bisogna scaricare ogni colpa (Stroppa ne ha vinte sei consecutivamente all’inizio del campionato, merito per molti delle rimanenze strutturali di De Zerbi, ma secondo noi assolutamente falso). Ma nel calcio si sa, a pagare sarà sempre e solo l’allenatore.

Noi invece riteniamo che potrebbe incominciare da Foggia la messa in discussione dei calciatori che scendono in campo, con le relative decisioni anche drastiche qualora dimostrino scarso impegno. Perché ricordate sempre una cosa, a scendere in campo sono i calciatori. Non il mister. Certo, lui li manda in campo, e a volte a nostro avviso sbagliando la formazione.

Manca qualcosa (forse più di una). E a mancare, statene certi, non è solo l’uomo gol. Ma l’abnegazione ad un mister che , vuoi o non vuoi, è stato per Foggia la scelta sbagliata dall’inizio. Ma ora Stroppa ha le ore contate. E in questa settimana deve cercare di riassestare una squadra a nostro avviso allo sbando. E se non dovesse riuscirci, ahi noi mister, saresti indifendibile. 

Leggi anche