Cerignola: a Torre Allemanna tra graffiti e cavalieri

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Cerignola: a Torre Allemanna tra graffiti e cavalieri
Cerignola: a Torre Allemanna tra graffiti e cavalieri

A pochi chilometri da Cerignola, un centro medievale oggi museo

Lungo la strada provinciale per Candela, al crocevia di due importanti vie di comunicazione appartenenti al tracciato dei tratturi usati per la transumanza e a 18 km da Cerignola, sorge il complesso di Torre Allemanna.

Cerignola: a Torre Allemanna tra graffiti e cavalieri
Cerignola: a Torre Allemanna tra graffiti e cavalieri

Azienda agricola e zootecnica di grandi dimensioni, deve il suo nome alla torre quadrangolare che spicca dall’intero complesso: alta 24 metri con lati di circa 10 metri.

Questa venne costruita nel XIII secolo dai Cavalieri Teutonici inglobando il coro di una chiesa preesistente di cui si conservano ancora un ciclo pittorico, quattro colonnine con capitelli a crochet(o a uncino) ed i costoloni in pietra che sostenevano la volta a crociera.

Del complesso fa parte anche il Palazzo dell’Abate che, con l’elegante loggiato del primo piano che affaccia sul cortile interno, fu commissionato nel 1570 dal cardinale commendatario Nicola Caetani di Sermoneta.

La struttura era costituita da, al piano terra, ambienti coperti da volte a botte destinati ad uso di mangiatoie e magazzini e, al primo piano, da una serie di ambienti coperti con capriate lignee che si dipanavano dal vano centrale in cui troneggia un imponente camino.

Oggi, nell’ala sud del Palazzo, è ospitato il magnifico Museo delle Ceramiche di Torre Allemanna. Dimostrazione dei risultati dei vari interventi di scavo effettuati per indagare il bene.

Oltre alle strutture murarie, gli affreschi medievali e le splendide ceramiche, incuriosiscono i graffiti incisi su parte degli affreschi facenti parte del coro della chiesa modificato per far posto alla torre.

Tra i segni incisi ci sono: lo scudo araldico con i tre martelli, presente anche sull’ingresso principale al complesso dal lato orientale, un nodo di Salomone, delle stelle, un cavaliere con mantello e cimiero, e numerose iscrizioni in caratteri gotici.

Il ritrovamento di graffiti costituiti da un segno verticale scandito in sette porzioni, ad alcuni studiosi ha fatto pensare ad indicatori di tempo.

Lo splendido coro, quindi, potrebbe essere stato usato come prigione durante il XV secolo.