Cessione quote Foggia: trattativa arenata?



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Ultimatum Verile: 2 Aprile termine ultimo per l’acquisizione delle quote

Ci risiamo. Quando tutto sembrava ormai in dirittura d’arrivo, ecco che come un fulmine a ciel sereno la trattativa per la cessione del 65% delle quote in possesso del gruppo Verile alla fiduciaria milanese Istifid Spa, si blocca inspiegabilmente. Il passaggio, inizialmente previsto per il 31 marzo , è slittato su richiesta della cordata di imprenditori milanesi che, facenti capo alla fiduciaria Deloitte hanno chiesto una proroga per meglio approfondire le carte.

Inizialmente, come dichiarato dall’Avv. Miccoli, questo slittamento è stato causato solo da problemi tecnici che si sarebbero dovuti risolvere in tempi strettissimi e che comunque non avrebbero compromesso la buona riuscita della trattativa. Ma ieri qualcosa (forse) è cambiato. Già, perchè l’attuale socio di maggioranza del Foggia Fabio Verile, nella giornata di ieri ha diramato un comunicato stampa attraverso il quale ha  fissato il 2 aprile come data ultima per chiudere l’operazione avviata il 10 marzo, dopo la sospensione di due giorni fa.

quoteA trattare con Verile in rappresentanza della cordata di imprenditori c’è Francesca Merletti che ha pubblicamente dichiarato la volontà di acquisire il 65% delle quote, ma che non ha fatto riferimento però alla data di conclusione della trattativa. O meglio, una data orientativa era stata fissata proprio nella giornata di ieri, ma è stata disattesa proprio per ipotetici quanto sinistri “inghippi” burocratici.

Si attende la giornata di domani per capirci qualcosa di più, perché a detta dello stesso Verile rappresenta una sorta di “dentro o fuori”, senza alcun margine di ulteriore tempo da per la cordata di imprenditori. Ora, non vogliamo alimentare inutili polemiche, ma questa trattativa di cessione sa di déjà vu, un qualcosa che purtroppo abbiamo vissuto tante, troppe volte con i vari avventurieri che in questi anni si sono fatti avanti per poi scomparire nel nulla.

Ma siamo fiduciosi che questa volta non sia così. Che ci siano soltanto e davvero degli impicci legati agli incartamenti e che alla fine ci sia il lieto fine. Perché se davvero le paure dei tifosi del Foggia dovessero realizzarsi, questa volta non ci sarebbe spazio per l’ego te absolvo.

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