Chagall, Miró e altri grandi artisti in mostra a Foggia

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La mostra TraCarte, inaugurata il 16 maggio, è visitabile sino al 26 giugno. Numerosi artisti in mostra a Foggia

Presso la galleria della Fondazione Banca del Monte, sita in Via Arpi,152, è visitabile la mostra della sesta edizione di TraCarte, la biennale internazionale riservata alla paper art, alla fiber art, al Libro oggetto ed alla Poesia Visiva.

La mostra, curata da Vito Capone e Maddalena Carnaghi, con la collaborazione degli artisti di Spazio 55, ospita opere della Fondazione Berardelli, nata a Brescia nel 2007 per volontà del mecenate Paolo Berardelli, il cui fine principale è far conoscere il movimento artistico della Poesia Visiva.

Le opere esposte, di proprietà della fondazione bresciana, sono state realizzate da artisti di fama mondiale e internazionale: Marcel Duchamp, Filippo Tommaso Marinetti, Joan Miró, Bruno Munari, Marc Chagall, Man Ray, Giuseppe Chiari, Gianni-Emilio Simonetti, Christo e Jean-Claude (pseudonimo dei coniugi statunitensi Christo Vladimirov Yavachev  e Jeanne-Claude Denat de Guillebon), Joseph Beuys, Paul De Vree, Eugenio Miccini, Giuseppe Desiato, Jean Tinguely, Arman (pseudonimo di Pierre Fernandez Armand), Daniel Spoerri, Arturo Vermi, Mario Schifano, Andy Warhol, Jiří Kolář e Ladislav Novak.

Le opere in mostra appartengono alle avanguardie e alle neoavanguardie del Novecento: Dadaismo, Futurismo, Surrealismo, Pop Art, Nouveau Réalisme, Poesia Visiva, Fluxus.

Chagall, Miró e altri grandi artisti in mostra a Foggia
Chagall, Miró e altri grandi artisti in mostra a Foggia

Tra i lavori dei ventuno artisti, in particolare, si segnalano le tre stampe di Marinetti (Le soir, Après la Marne, Une assemblèe tumultueuse, realizzate tra il 1915 e il 1918), che ribaltano  completamente la tradizione artistica consolidatasi nei secoli; le acqueforti di Duchamp, Gli amanti, realizzate nel 1964, tratte da Rodin (Le Baiser), Ingres (Le Bain Turc), Courbet e da scene proprie; il Violino di Arman, del 1973, ottenuto con della vernice rossa su plexiglass; Pacem in terris, una tela emulsionata mista ad acrilico, del 1968, in cui Paul De Vree rappresenta un carro armato che si erge su tre colonne, costituite da 13 lettere (le stesse che compongono il titolo dell’ultima enciclica pubblicata da papa Giovanni XXIII nel 1963, Pacem in terris appunto); e l’opera con tecnica mista (china, pastello e acquerello su carta), Senza titolo, di Chagall, in cui due amanti fluttuano su una città appena abbozzata.

La mostra sarà visitabile fino al 26 giugno 2015, dal lunedì al sabato, esclusi i festivi, ore 9.30/12.30 e 17.30/20.