Guida per un cittadino innamorato, ma un po’ distratto



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riflettendo con i cittadini di Foggia
riflettendo con i cittadini di Foggia

Di forme di amore, al mondo, ne esistono tante. Quello che un cittadino nutre per la propria città è una di queste

Ormai i saldi sono cominciati da un po’. La ressa nei negozi, come al solito, è stata tanta. Ma, si sa, non si può perdere l’occasione di accaparrarsi il capo più bello, quello che guardiamo dalla vetrina da mesi, ad un prezzo – finalmente – accessibile. Perché vestirsi bene, essere presentabili e fare bella figura è importante. Non possiamo dare un’immagine di noi stessi che sia sciatta o trascurata. Siete d’accordo? Beh, sicuramente sì.

Prima dei saldi, ci sono state le feste. E feste, soprattutto al sud, significano pranzi e cene in famiglia. Ergo, ore ed ore ai fornelli a preparare piatti gustosissimi, impiattati con un’estrema attenzione ad ogni minimo particolare. Tutto, nelle nostre case, è perfetto: la tovaglia è ben lavata e stirata, le decorazioni sono impeccabili, ogni mobile è lustro e ordinato. D’altronde, è chiaro, non si possono ricevere gli ospiti in una casa sporca e disordinata e offrendo loro cibi di scarsa qualità, non sarebbe educato, non saremmo dei buoni padroni di casa.

riflettendo con i cittadini di Foggia
riflettendo con il cittadino

Dunque, le buone maniere le conosciamo, fin qui siamo tutti d’accordo. Ma, allora, perché non applicarle sempre e in ogni circostanza?

Vediamo insieme qualche esempio pratico di come le buone maniere sopracitate possono essere applicate in altri modi.

La scuola: è vero, le strutture pubbliche della nostra città non sono ‘giovanissime’, ma siamo sicuri che rubare le attrezzature al loro interno, scarabocchiarne i muri e rompere le loro mobilia siano le gesta più adattate a risolvere questo problema?

Le strade: buche a parte, quanto sono brutte le carte per terra. E sì, i cestini non ci sono, ma, sembrerà strano, per farli comparire basta non romperli, staccarli o dar loro fuoco. Provare per credere.

I lampioni e i parchimetri: il risparmio è importante, nessuno lo mette in dubbio. Le bollette della luce costano tanto e i parcheggi non ne parliamo proprio. Ma i lampioni e i parchimetri sono oggetti, sradicarli non vi farà pagare meno tasse.

Le panchine: quelle belle panchine in pietra, fissate al terreno e utili a passare momenti di relax nelle zone verdi della città. Certo, averne in numero maggiore sarebbe meglio, di modo da poterci sedere l’uno di fronte all’altro e conversare senza dover urlare. Ma, purtroppo, questo passa il convento, per tutto il resto c’è l’Ikea.

Ironia a parte… La nostra città non è avulsa dai discorsi sulle buone maniere. E, se vogliamo pretendere che ci ami, dobbiamo ricordarci innanzitutto di amarla. E di non farlo solo di fronte a chi, da questa terra, fugge via.

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