Com’è profondo il mare delle Tremiti



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tremiti

Gli eventi negativi e positivi che accadono nella nostra città raccontati da FoggiaZon, per descrivere Foggia ogni Mercoledi, attraverso i tanti dolori ma anche le gioie che accompagnano questo nostro pezzo di mondo. A rischio il paradiso delle Tremiti

  Pochi giorni fa, era il 22 dicembre 2015, con il provvedimento numero 176 il governo ha emanato un decreto che autorizza la ricerche petrolifere al largo delle isole tremiti. L’autorizzazione viene concessa alla Petroceltic, alla modica cifra di 5,16 euro per chilometro quadrato, per un totale di 1.928,292 euro l’anno, un prezzo che definire in saldo sarebbe fin troppo poco.

La Petroceltic ha peraltro di dichiarato di avere una situazione finanziaria non ottima. 217,8 milioni di esposizione verso istituti finanziari, a fronte di 28 milioni di liquidità, di cui 24 milioni in valuta estera non convertibile. Una liquidità che permetterebbe alla Petroceltic di arrivare soltanto a fine Gennaio.

02-San-Nicola-1024x682Subito si sono innalzati i cori di protesta. Il governatore della regione Puglia Michele Emiliano ha illustrato la possibilità di chiedere conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato davanti alla Corte Costituzionale, in quanto i cittadini sono privati della possibilità di scegliere, a fronte di questo decreto di autorizzazione emanato senza ascoltare nessuno. Ironico il sindaco Antonio Fentini, il quale ironizza proprio sui 2000 con i quali si vorrebbero svendere le tremiti, dicendo che sicuramente serivranno a risanare i bilanci dello stato.

Le tremiti, un paradiso, il posto amato anche da uno dei piu bravi cantautori italiani, Lucio Dalla. Il posto dove lo stesso Dalla scrisse seduto sugli scogli, “Com’è profondo il mare”, uno dei piu grandi capolavori della musica italiana.

Lo stesso mare cosi profondo che ora rischia di essere distrutto. Le trivellazioni sarebbero effettuate con  un sistema ad aria compressa in grado di generare onde sismiche che individuano possibili giacimenti. Onde sismiche che giungerebbero molto lontano con la possibilità di provacare danni e alterazioni a tantissime specie marine, ad esempio i cetacei, causando molti spiaggiamenti. Inoltre l’Adriatico è un mare quasi chiuso, senza ricambio, un possibile incidente comprometterebbe per sempre lo splendore di questo mare, come successo con il golfo del Messico.

“Frattanto i pesci  dai quali discendiamo tutti assistettero curiosi al dramma collettivo di questo mondo  che a loro indubbiamente doveva sembrar cattivo. E cominciarono a pensare nel loro grande mare, Com’è profondo il mare”, recitavano i versi di Dalla, dedicati ad una terra che non puo e non vuole perdere il suo paradiso.

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