Viale Giotto: diciassette anni dopo, noi non dimentichiamo



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Viale Giotto, diciassette anni dopo
Viale Giotto, diciassette anni dopo

A diciassette anni di distanza, Foggia è ancora addolorata per quel crollo che portò via concittadini innocenti. Perché una tragedia del genere non si può dimenticare

Un boato, una nuvola di fumo e poi… Più nulla. Solo silenzio, uno strano e doloroso silenzio, interrotto dopo poco dalle sirene dei soccorsi e dalle urla di chi si è ritrovato avanti quello spettacolo raccapricciante.

Erano le 3.12 dell’11 novembre 1999 e, in soli 19 secondi, 67 foggiani persero la vita.

Angela Alessandrino, Lorenzo Alessandrino, Antonio Caldarulo, Maria Di Iorio, Daniela Caldarulo, Anna Milena Caldarulo, Maria Assunta Criscio, Fernando Capitaneo, Rocco Casarella, Francesca Siena, Valentina D´Angelo, Paolo D´Angelo, Maria Rosaria Sponsillo, Maria Giovanna D´Angelo, Palmina De Cosimo, Raffaele Del Grande, Michele Scopece, Assunta Grotta, Mattia Trotta, Matteo Ferri, Raffaele Delli Carri, Antonio Delli Carri, Addolorata Tirella, Aldo Altomare, Savino Urbano, Giovina Urbano, Domenico Zezza, Luigi Zezza, Maria A. Zezza, Aldo Guidone, Michele Taronna, Marianna Taronna, Addolorata Zichella, Walter Iammarino, Vincenzo Iammarino, Nina D´Amico, Michele Lombardi, Norina De Polis, Antonio D´Agnone, Lucia Ungaro, Piersilvio D´Agnone, Daniele D´Agnone, Savino Pedone, Maria Romito, Pasquale Pedone, Roberto Pedone, Margherita Cesareo, Maria Pedone, Giovanni Pedone, Leonardo Pompa, Maria Ferri, Dario Felice, Sabrina Padalino, Luciana Padalino, Pino Gramazio, Michela Curcetti, Pasquale Gramazio, Alfredo Gramazio, Matteo Ricucci, Pasquina Scarano, Marilina Ricucci, Michele Ricucci, Antonio Ricucci, Francesco Capitaneo, Valentina Capitaneo, Concetta Colecchia, Luisa Andreano.

Nomi di madri, padri, fratelli, sorelle, nipoti, cugini, amici e colleghi che quella maledetta notte erano negli appartamenti dello stabile di Viale Giotto, 120. Solo una famiglia è riuscita a salvarsi, grazie ad una fuga tempestiva; a nulla è valso il loro tentativo di dare l’allarme, nessun altro è riuscito a scappare da quella trappola mortale.

Diciassette anni fa, Foggia veniva svegliata dalle lacrime
Diciassette anni fa, Foggia veniva svegliata dalle lacrime

Le ipotesi sulle ragioni del crollo

Sulle cause del crollo si è lungamente indagato e dibattuto; come è potuta accadere una cosa del genere? Le ipotesi avanzate sono state tante. In molti hanno detto che lo stabile presentava delle anomalie già da parecchio tempo, sebbene una perizia effettuata poco tempo prima della tragedia avesse rassicurato sulla stabilità e sull’integrità della struttura. Secondo altri, il danno strutturale è stato causato dai lavori di allargamento del garage che stavano avendo luogo in quel periodo.

Domande su domande, ipotesi su ipotesi. Di tutto questo, diciassette anni dopo, rimangono solo il ricordo di chi ci è stato portato via ingiustamente e troppo presto e la consapevolezza di non poter dimenticare. Adesso, al posto di quell’edificio c’è un cuore, sul quale sono incisi tutti quei nomi.

Cosa avranno pensato nei loro ultimi istanti? Si saranno accorti di quello che stava accadendo o sono volati via nel sonno?  Una cosa è certa: mai avrebbero immaginato che la loro casa – il loro porto sicuro, il loro rifugio dalle cose del mondo – sarebbe diventata la loro tomba.

Erano le 3.12 dell’11 novembre 1999. La nostra città non avrebbe potuto prepararsi a dire addio al vecchio millennio in maniera peggiore.

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