Erasmus: un'esprienza tutta da scoprire



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Il progetto Erasmus raccontato da chi ha vissuto questa esperienza: cosa è, perchè farlo e quali sono i vantaggi

Se ti dicessi “partiamo, andiamo a studiare all’estero” che reazione avresti? Ansia, curiosità, paura, stupore? E’ tutto possibile! Volontà e coraggio il comune denominatore del progetto Erasmus. Tante volte ne abbiamo sentito parlare, ma cos’è?

Il programma Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, consente allo studente universitario europeo di effettuare, in un’università straniera, un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università e/o effettuare un tirocinio in una delle destinazioni previste, per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi. L’esperienza Erasmus non significa soltanto studiare in un altro paese, ma rappresenta un’occasione per mettersi in gioco, un’ opportunità per realizzare una full immersion in una situazione nuova, capace di mettere in relazione con culture, usi e idee diverse.

Spesso visitiamo località estere e compiamo viaggi verso mete lontane, ma la differenza tra l’andare in vacanza e partecipare ad un progetto con un determinato obiettivo, permette non solo di interfacciarsi con una nuova realtà ma, cosa più importante, di crescere professionalmente e personalmente. Il progetto, infatti, offre molte opportunità sia sotto il profilo lavorativo sia nell’ambito della ricerca. L’esperienza Erasmus è anche e soprattutto un modo per imparare nuove lingue e approfondire la conoscenza dell’inglese. Nonostante l’ostacolo della non conoscenza della lingua straniera possa scoraggiare e sia, a volte, uno dei principali motivi della non partenza, un’esperienza così permette di eliminare del tutto questa paura. A tal proposito, infatti, l’Università di Foggia, nell’ambito della campagna di promozione dell’internazionalizzazione, mette a disposizione dei propri studenti dei corsi di lingua pre-partenza. Permette, quindi, ai futuri studenti Erasmus di non partire impreparati e di avvicinarli il più possibile alla voglia di apprendere in fretta, superando una difficoltà che, ad esperienza conclusa, sarà solo un lontano ricordo.

erasmusPer capirne di più, abbiamo deciso di interfacciarci con chi, studente e docente, ha vissuto questa esperienza. Una studentessa del Dipartimento di Giurisprudenza, ci racconta delle difficoltà trovate andando in Spagna, a Barcellona. Dalle sue parole emerge che questi ostacoli, solamente iniziali, sono stati superati grazie alla volontà di apprendere e di immergersi in questa esperienza, che l’ha poi portata ad una crescita non solo formativa ma anche personale. Il suo percorso ha avuto la durata di un anno al termine del quale le sono stati convalidati, senza alcun problema, gli esami sostenuti e previsti dal piano di studi preventivamente concordato. Sarà previsto per lei, inoltre, l’attribuzione di 2 CFU ai fini del voto di laurea. Il bilancio per lei è stato, quindi, decisamente positivo.

Non sono, però, solo gli studenti a godere dei vantaggi che un percorso di studi così compiuto può apportare ad una carriera. Anche i docenti, infatti, hanno la possibilità di soggiornare all’estero e sono proprio loro, poi, ad aiutare ed indirizzare gli studenti per un’esperienza simile. Tra questi il Professor Stasi, docente di Economia ed Estimo Rurale e delegato alle relazioni internazionali nel Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, dell’Ambiente e degli Alimenti. Questi è divenuto, per i futuri studenti Erasmus, un importante punto di riferimento proprio per aver vissuto l’esperienza Erasmus presso Wageningen University in Olanda. “Grazie a quest’esperienza” dice Stasi“ho avuto modo di mutare la mia forma mentis tanto da accettare, una volta conseguito il master in Economia e Politica agraria presso l’Università di Napoli , l’offerta del Professor Gary D. Thompson di trasferirsi in Arizona. Qui ho conseguito un ulteriore master che poi mi ha permesso, attraverso dei seminari, di partecipare al bando di concorso di ricercatore presso l’Università di Foggia, dove attualmente insegno.”

Sulla base della propria esperienza, il Professore, in veste di delegato, consiglia vivamente ai suoi studenti di partire, certo che un’esperienza così aumenti di molto le possibilità di occupazione. Grazie proprio alle esperienze positive di chi ha avuto già la possibilità di parteciparvi, le partenze per l’esperienza Erasmus dall’Università di Foggia aumentano sempre più. Gli accordi stilati con le università straniere sono tantissimi e permettono a tutti gli studenti di tutti i dipartimenti di poter sostenere i propri esami all’estero, ottenendone poi la convalida.

Il nuovo bando Erasmus Plus, di seguito allegato, è in scadenza ma è ancora possibile, fino al 30 Marzo, consegnare la propria candidatura. Ottenere una borsa di studio Erasmus è semplicissimo e, dopo, diventare cittadini del mondo lo sarà ancora di più.

Emanuella Pesce e Francesca Mizzoni

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