Filomena Cicchetti: la donna che fece la rivoluzione

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Filomena Cicchetti e
Filomena Cicchetti e "la rivoluzione della fame"

Tra le donne che hanno fatto la storia di Foggia, c’è Filomena Cicchetti, conosciuta dai più come la “zia Monica”: ecco chi era e che cosa ha fatto

Il calendario segna il 28 Aprile 1898 quando, durante lo sciopero della fame, una folla in rivolta,munita di enormi quantità di petrolio, dà fuoco all’edificio del Comune.

Alla guida della rivoluzione, inaspettatamente, c’è una donna: si tratta di Filomena Cicchetti, meglio conosciuta come “zia Monica”. Alla base della rivolta, lo stato di miseria in cui il popolo foggiano era lasciato dalle autorità, che si erano definitivamente inamicate l’intera cittadinanza aumentando senza motivo ed improvvisamente il prezzo del pane, alimento di prima necessità, nonché unico bene che tutti riuscivano ancora ad acquistare, fino a quel momento.

Filomena Cicchetti e "la rivoluzione della fame"
Filomena Cicchetti e “la rivoluzione della fame”

Il Prefetto, il dottor Donati ed il sindaco, Emilio Perrone, cercarono di sedare la rivolta e promisero di prendere provvedimenti. Ma la folla, ormai, era in delirio e in aumento.

Ad un certo punto, “zia Monica” gridò: “Andiamo al Municipio!”. Il Palazzo di Città, che si trovava in Via Arpi, era protetto dai soldati del 78° reggimento fanteria di stanza a Foggia e il loro capitano, Bonfanti, ebbe da Roma l’ordine di sparare sulla folla, ma si rifiutò. Per questo, fu arrestato, degradato e condannato a tre mesi di carcere militare a Gaeta.

Dopo aver incendiato il Municipio, la folla saccheggiò i Magazzini Generali e distrusse i casotti del dazio.

L’episodio, che è passato alla storia come “la rivoluzione della fame”, è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare, per dimostrare il ruolo attivo che, da sempre, hanno le donne nella nostra città.