Foggia: anche a carnevale il fritto regna

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Foggia: anche a carnevale il fritto regna
Foggia: anche a carnevale il fritto regna

Dopo Natale, anche a Carnevale si frigge per fare festa

A Foggia, si sa, quasi qualsiasi alimento, per diventare commestibile, deve essere prima fritto.

Foggia: anche a carnevale il fritto regna
Foggia: anche a carnevale il fritto regna

Anche se stiamo ancora digerendo le pizze fritte (o pettole) e le cartellate di natale, dobbiamo aprire le nostre fauci alle regine del carnevale: le chiacchiere.

Questi dolci sono strisce di pasta fritta con il bordo dentellato, poi cosparse di zucchero a velo. Da Foggia a Lecce prendono questo nome, mentre in altre regioni italiane vengono chiamate variamente: lattughe in Lombardia, donzelle in Toscana, frappe in Emilia e bugie in Piemonte e Liguria.

Un dolce diffuso, dunque, che trae le sue origini dagli antichi romani.

I romani, durante i riti chiamati Saturnali, una festa molto simile all’attuale Carnevale, facevano banchetti e feste popolari, in cui tutte le regole sociali canoniche venivano ribaltate.

Ad accompagnare questi riti c’erano le frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale, distribuiti alla folla fra le strade della città. Con l’avvento del cristianesimo, i riti pagani vennero eliminati, ma, ancora oggi, possiamo preparare queste pietanze che hanno resistito allo scorrere del tempo. (RICETTA)

Intorno alla metà del XIX secolo, invece, si attribuisce la diffusione delle “Dita degli apostoli” o “Cannelloni dolci di Carnevale”. Diffusi in Capitanata, Terra di Bari e Salento; sono piccoli cannoli fatti con sottili frittatine arrotolate (molto simili alle crepes) poi spolverate, anche queste, con zucchero a velo

L’interno è farcito con ricotta fresca dolcificata con l’aggiunta di cioccolato, a pezzi o grattugiato, oppure cannella.

Infine, gli struffoli. Di origine napoletana, ma diffusi anche nel nostro territorio, sono palline di pasta poi fritte nell’olio (o nello strutto), poi cosparse di miele caldo e decorate con pezzetti di frutta candita o confetti di zucchero colorati.

C’è tanto da mangiare prima che arrivi pasqua e l’intramontabile squarcella.