Foggia, imam indottrina bambini:”Tagliate teste dei miscredenti”. Arrestato

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Foggia, imam indottrina bambini:
Foggia, imam indottrina bambini:"Tagliate teste dei miscredenti". Arrestato

L’uomo, egiziano di origine, indottrinava i bambini durante le ore di religione

Nel centralissimo “Quartiere ferrovia”, il 58enne Abdel Rahan Bdel Mohy Eldin Mostafa Omer (italiano ma egiziano di origine) indottrinava i bambini per farli entrare nelle fila dell’Isis.

Foggia, imam indottrina bambini:"Tagliate teste dei miscredenti". Arrestato
Foggia, imam indottrina bambini:”Tagliate teste dei miscredenti”. Arrestato

L’operazione dal titolo “Bad teacher” è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e messa in atto dalla Digos di Bari e Foggia, con il supporto della Divisione centrale della Polizia di prevenzione nonché dal Gico della Guardia di Finanza per il settore patrimoniale.

L’uomo è accusato  di associazione con finalità di terrorismo, anche internazionale, e istigazione a delinquere. Nello specifico, durante i corsi di religione che teneva due volte a settimana presso la sede del centro culturale “Al Dawa”  (di cui era il presidente), istruiva i bambini affinchè partecipassero alla causa del sedicente stato islamico. Frasi come: “Vi invito a combattere i miscredenti, con le vostre spade tagliate le loro teste, con le vostre cinture esplosive fate saltare in aria le loro teste.” e “Occorre rompere i crani dei miscredenti e bere il loro sangue per ottenere la vittoria” venivano dette ai giovani.

Agli atti della magistratura di Bari, poi, ci sono video e documenti condivisi su FacebookWhatsapp e Twitter, attraverso i quali inneggiava alla jihad.

In esse, non mancano istruzioni su come costruire armi e moniti come “dell’obbligo di distruggere le chiese e trasformarle in moschee, individuando l’Italia come obiettivo dell’attività terroristica”.

Nella mattinata di oggi, la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro dell’immobile del centro e di tre conti correnti per un valore complessivo di 370mila euro, incongruente con il reddito dichiarato dall’egiziano imputato e base per la raccolta di prove.

Gli uomini della Digos monitorano l’uomo dal 2015, mentre l’operazione odierna si inserisce nelle indagini effettuate tra il 2011 e il 2017 che portarono all’arresto di Eli Bombataliev, militante ceceno dell’Isis, indagato per associazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale