Foggia, ecco le idee delle “GiovaniMenti” per far vivere Parcocittà

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Foggia, ecco le idee delle
Foggia, ecco le idee delle "GiovaniMenti" per far vivere Parcocittà

Sono state 13 le idee presentate per il contest “GiovaniMenti”. In premio due borse di studio (da 1500 e 1000 euro)

Si è tenuta martedì, presso la sede di Parcocittà, la premiazione per il contest d’idee “GiovaniMenti“.

A partecipare sono state 13 idee di giovani foggiani vogliosi di far rivivere parco città. Il premio, istituito dall’ex sindaco Gianni Mongelli in onore del padre Antonio, è stato assegnato al dott. Angelo Checchia, per il progetto “Eco Design” (vincitore di una borsa di studio del valore di 1500 euro) e alla dott.ssa Gaia Vicentelli, per il progetto ImmaginAbile (borsa di studio del valore di 1000 euro).

Menzione d’onore, invece, per il dott. Leo Walter Pernice, per il progetto “Il parco è vita”, e per la dott.ssa Simona Padalino e il dott. Paolo delli Carri, per il progetto “Il parco dei riciclamini”.

“Non è stato facile per la commissione” riferisce il dott. Andrea Mori, a capo della stessa. “Le idee valide erano molte e credo che un impegno morale il parco lo debba mettere a carico: aiutare i progetti a diventare realtà“. Dopo l’invito all’amministrazione comunale a non lasciare solo Parcocittà, la parola passa all’assessore all’avvocatura, contenzioso, personale e sport dott. Sergio Cangelli che in merito ai giovani concorrenti dice:”Mi hanno dato una carica enorme”. Nel salutare Mongelli ricorda il padre, Antonio Mongelli, come uno “Spirito libero” e ringrazia l’ex sindaco per aver “tenuta dritta la barra durante periodi difficili di Foggia”.

Prima di passare la parola a Mongelli assicura che è stata fatta una delibera di giunta per ridisporre della struttura sportiva antistante al parco e che ci sarà “sostegno dell’amministrazione a far diventare realtà quei progetti”.

Infine Mongelli, ricordando la tenacia del padre e vedendo la speranza che non muore dei giovani, si commuove. Paragona l’amore che bisogna avere per la propria città a quello che bisogna riservare a chi si ama: anche, e soprattutto, nel momento della difficoltà. “Credo che in questo momento mio padre sia felice” riferisce, aggiungendo “ci saranno altre edizioni del contest. Non è una follia pensare che si può migliorare e il mio impegno è che questi non restino semplici progetti”.

Nella speranza di vedere il parco sempre più bello e attivo, attendiamo il prossimo concorso e le idee dei giovani.