Francesco Di Noia, Segretario Regionale dei GD



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Il terzo Congresso dei GD di Puglia e la nomina di Francesco Di Noia Segretario Regionale dei Giovani Democratici. Cronaca di bella politica.

 

Sabato 27 febbraio presso la sede del PD di Bari, è stato celebrato il III Congresso dei GD di Puglia. È stato un momento di condivisione tra chi aderisce ai valori della stessa bandiera, interventi per ripercorrere la storia dei gd e capire verso dove andare. <<Lavoro e impegno quotidiano per la rappresentanza delle nostre generazione. Dobbiamo continuare a fare politica per passione>>, dice il moderatore Bruno Lattanzio.

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terzo Congresso dei GD di Puglia.

<<Ma è un’attività che si può fare bene solo se si presta attenzione alla gente – racconta Pierpaolo Treglia, segretario regionale uscente. Noi non siamo i giovani servi sciocchi di nessuno, subappaltati alle correnti, ma siamo liberi, autonomi e in grado di scegliere da che parte stare senza strumentalizzazioni. In quattro anni, abbiamo lavorato insieme e tutte le decisioni sono state prese insieme. Le parole chiave so

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La forza sta nel gruppo.

no dibattito , confronto, discussione perché si appartiene e si lavora per una comunità>>.
Lancia poi un messaggio molto importante per cui <<non si può delegare ad altri il ruolo che ci compete per questo sono necessarie la discussione, la condivisione e la difesa dell’autonomia e del processo democratico>>.

Concetto ribadito dalla parlamentare Liliana Ventricelli che sostiene che <<il compito dei militanti è quello di  rappresentare un pungolo per i governi. È necessario pensare meno alle conte interne, alle tessere e pensare di più a fare politica, riappropriandosene perché sulla legge non deve decidere la magistratura ma il parlamento>>.

Quindi, <<la richiesta ai Gd – dice  l’onorevole Titti De Simoneè di esserci con idee, intelligenza e passione perché bisogna operare scelte importanti sul futuro dei cittadini in un territorio che ha bisogno di risposte ai problemi che lo attanagliano. È necessario fare in modo che si possa essere orgogliosi di rimanere in Puglia e non essere obbligati ad andare via, perché non si parli più di cittadini di serie b in un paese che divide le persone tra chi ha meriti e chi raccomandazioni, ad esempio. Posto che nessuna battaglia è mai definitiva, allora impegnatevi per non somigliare a una politica che ci fa vergognare di essere appassionati. Dovete conservare il valore della partecipazione, della critica, l’energia forte e propulsiva di cambiamento>>.

Infatti, <<I giovani – dice Stefano Minervahanno il  dovere si scendere in piazza e combattere perché i Gd che cambiano il mondo possono farlo solo se si presentano come alternativa. È necessario raccontare i migliori esempi, la forza di fare passi indietro per il bene della comunità, della democrazia nel rispetto dei principi, degli ideali e dei valori, con coraggio, entusiasmo e spensieratezza di fare politica come sempre abbiamo fatto facendoci portatori di quella verità di cui la politica ha bisogno>>.

Quindi <<è necessario che i Gd si occupino dei temi perché hanno il compito principale di fare politica che non significa candidarsi o essere eletti in organi istituzionali ma significa farlo ogni giorno, interessarsi dei problemi della propria collettività>>, racconta Davide Montanaro, Segretario Metropolitano dei GD Terra di Bari.

Francesco Di Noia
Francesco Di Noia, nuovo segretario regionale dei GD Puglia.

E così Luca Grieco, Segretario Provinciale dei GD Foggia, citando Veltroni “ha diritto di fare politica solo chi vuole cambiare il mondo“, si augura che continui la bella politica dei GD fatta  di temi e concretezza con quella speranza necessaria per credere nel futuro.

<<Ci mettiamo la faccia, il cuore, l’anima in tutto quello che facciamo – dice Andrea Ciardo, segretario regionale di Lecce – lavorando per la comunità, facendo politica nel e per il territorio>>.

Anche Antonello Suma, Segretario Provinciale dei GD Brindisi sostiene che <<la politica non può farsi nelle stanze del potere ma nei partiti che siano vissuti, luogo di discussione, crescita e selezione della classe dirigente adeguata>> visto che i giovani sono più bravi di tutti a guardare al futuro,

Poi, Angelo Petrosillo, primo Segretario regionale GD, che sottolinea la necessità di essere curiosi, di avere il coraggio di fare ricerca, inchiesta di ciò che è fuori o oltre di noi e farlo con  Intelligenza e studio per alzare il livello della proposta politica.

In seguito, il pensiero di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, che racconta  i Gd come fondamentale risorsa in quanto gli hanno spiegato il sacrificio dell’ego e la scelta collettiva.

Il Capogruppo del Consiglio regionale dei Gd, Mazzarano sottolinea il bisogno di una giovanile per discutere e pianificare il lavoro, che con il partito, i consiglieri vada in giro per la Puglia a parlare per  provare a cambiare la percezione della politica come strumento per prestare servizio per la comunità, come strumento di
cittadinanza attiva.

Per questo, l’invito di Donato Fiorentino, tesoriere e Responsabile Formazione, a  candidarsi, a dedicarsi alla rappresentanza perché non c’è cosa più bella che essere al servizio della gente soprattutto perché la politica non è “altro” ma <<siamo noi>> dice Stefano Pastucci, che a 15 anni è il segretario GD più giovane di Puglia.

Altri interventi hanno animato la giornata, di persone che resteranno, qualsiasi cosa mai faranno nella vita, Giovani Democratici.

Infine la parola al neo segretario regionale Francesco Di Noia che promette impegno <<perché la storia continui con un respiro più ampio tenendo fede ai valori che, da sempre, hanno caratterizzato il percorso insieme. Da qui, l’importanza di conservare e preservare l’organizzazione come autonoma e libera; sviluppare momenti di riflessione e formazione politica per stimolare il pensiero critico, l’ascolto e l’attenzione ai temi
Dobbiamo lavorare perché l’organizzazione sia Rappresentativa e cioè capace di interpretare le esigenze di coloro che si rappresenta, conoscere le difficoltà della gente e cercare delle soluzioni stando dalla parte degli ultimi. 
Dobbiamo renderci missionari  e contagiosi della politica, di quella bella politica che significa donarsi e darsi agli altri
>>.

Termina così il Congresso che rappresenta un momento di passaggio tra ieri e domani con la consapevolezza di quello che si è stati, di quello che si è e con l’attenzione ad essere in futuro ciò che si vuole essere in funzione di quello che è lo scopo e la premessa della politica, l’appartenenza ad una comunità.

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