Gli Ashkenazy trionfano al Teatro Giordano



0

Gli Ashkenazy trionfano al Teatro Giordano – I due pianisti russi hanno eseguito musiche di Schubert, Ravel e Rachmaninov

Domenica 29 marzo, al Teatro “Umberto Giordano” di Foggia, si sono esibiti due grandi pianisti di fama internazionale: Vladimir Ashkenazy, considerato unanimemente una leggenda vivente, e suo figlio Vovka. I due artisti russi sono stati chiamati dall’Associazione ‘’Daunia Classica’’, presieduta da Enrico Salerno, per esibirsi nel concerto inaugurale dell’Associazione. Il concerto, patrocinato dal Comune di Foggia, ha registrato il sold-out, data la singolarità dell’evento proposto al pubblico foggiano. Il programma del concerto, variegato e non di facile ascolto, ha spaziato da Schubert (Divertissement a l’Hongroise) a Rachmaninov (Danze sinfoniche), passando per Ravel (Rapsodia spagnola).

A fine concerto, i due musicisti hanno deciso di regalare un bis, la Chanson de matin, composta da Edward Elgar, il compositore britannico autore della celebre Pomp and Circumstance n.1, la marcia utilizzata per accompagnare le cerimonie reali inglesi. Dopo il bis, Enrico Salerno, presidente dell’Associazione ‘’Daunia Classica’’, ha conferito a Vovka Ashkenazy la presidenza onoraria dell’Associazione, per via della sua ‘generosità e disponibilità nel venire a Foggia, e per il lustro che dà alla Città e all’Associazione per via della sua notorietà’’. A Vladimir Ashkenazy, padre di Vovka, invece, è stata consegnata, dalla Dott.ssa Anna Paola Giuliani, assessore alla Cultura del Comune di Foggia, una targa di ringraziamento.

Il Divertissement à la Hongroise, composto da Schubert a 24 anni, è una breve suite, frizzante e vivace, composta da 3 movimenti caratterizzati da quelle melodie tzigane che troveranno tantissima fortuna nelle Rapsodie ungheresi di Franz Liszt e in tutta una serie di composizioni di stampo magiaro, come Éljen a Magyar!, la famosa polka veloce di Johann Strauss figlio o la Czarda di Vincenzo Monti, caposaldo della letteratura violinistica.

ashkenazyLa Rapsodia spagnola, composta da Ravel inizialmente per pianoforte e poi orchestrata, non mescola pedissequamente le melodie popolareggianti spagnole, ma presenta un libero uso di temi iberici e un diverso modo di concepire i ritmi della danza, che evidenziano l’inventiva del compositore francese.

Le Danze sinfoniche di Rachmaninov rappresentano l’ultima grande composizione di questo compositore tardo-romantico. Nate inizialmente come suite orchestrale, esse costituiscono uno dei capolavori per orchestra del compositore russo, insieme alle 3 sinfonie, costantemente eseguite e registrate. Le Danze sinfoniche, sulla scia della Sagra di Stravinsky, realizzano una rivoluzione musicale: in queste 3 danze non mancano richiami al jazz, al valzer, perfino al Dies irae, ma tutte le esperienze musicali vengono filtrate e trasformate secondo la sensibilità del compositore, dando vita ad uno dei capolavori della musica moderna.

Queste 3 composizioni, estremamente virtuosistiche, sono state accolte con grande favore dal pubblico, che, a fine concerto, ha applaudito fragorosamente gli artisti.

Si ricorda che Vladimir Ashkenazy, nato nel 1937, ha collaborato con André Previn, Claudio Abbado, Zubin Mehta, Itzhak Perlman, Daniel Barenboim e Georg Solti. Vladimir Ashkenazy ha registrato numerosissimi dischi, in particolare per la Decca, come l’intera produzione pianistica di Chopin e quella di Rachmaninov, incluse le composizioni per due pianoforti dei due grandi compositori. Ashkenazy, da circa un ventennio, è anche direttore d’orchestra e, in questa veste, ha registrato soprattutto i grandi balletti russi (Lo schiaccianoci di Cajkovski, Romeo e Giulietta di Prokofiev, La Sagra della primavera di Stravinsky) e le 15 sinfonie di Shostakovich.

Leggi anche