Inaugurazione dell’Anno Accademico: l’Università di Foggia ieri, oggi e domani



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L’Università come cerniera tra culture e speranza di crescita. Pregi, difetti e prospettive per l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università di Foggia

Lo scontro tra civiltà, una cultura dell’odio che ha bisogno di essere superata ripartendo dalla formazione, fondata sulla voglia dei giovani di “riappropriarsi dei valori e della capacità di entrare in contatto con gli altri”. Questo il filo conduttore della lectio magistralis tenuta dal giornalista Furio Colombo durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2014/2015 dell’Università degli Studi di Foggia.

Un discorso, che lo stesso dott. Colombo ha voluto definire “riflessione più che vera e propria lezione”, fortemente incentrato sull’importanza dell’integrazione. Episodi di storia e vita vissuta posti dal giornalista come esempio di una bassezza culturale con cui, oramai, ci si confronta quotidianamente. Quella che lui stesso, citando Papa Francesco, ha definito “una guerra dei noi”. Quel conflitto interno alle civiltà che poco insegna ai giovani, allontanati sempre più da quelli che un tempo erano i grandi valori.

11158031_10206601809552838_1681079798_nLa possibilità, quindi, di ripartire da una formazione culturale di alto livello per creare una nuova, migliore società. L’università come centro propulsore di cultura, di cui Furio Colombo ha purtroppo poco parlato, ma che è risultato chiaro obiettivo tanto del Rettore dell’Università di Foggia Maurizio Ricci quanto dei suoi studenti, rappresentati dal Presidente del Consiglio degli Studenti Guido Di Toro.

Proprio quest’ultimo ha voluto, nel suo discorso, sottolineare la voglia degli studenti di fare della propria realtà un centro propulsore di cultura e crescita non solo per i giovani ma per l’intera città. Partire dall’Università e dal suo continuo miglioramento per far crescere un territorio troppo spesso bistrattato.

Gli studenti, nella persona del rappresentate Di Toro, hanno saputo sfruttare la cerimonia inaugurale di questo anno accademico per porre l’accento su meriti e demeriti dell’Università in cui essi stessi hanno investito. Plauso per la qualità della ricerca, che pone lo stesso Ateneo sempre più in alto nelle classifiche nazionali, e forte contestazione nei confronti di quei docenti che, non svolgendo nel migliore dei modi il loro dovere, rendono più difficile la vita accademica. Si è parlato di offerta formativa, quella che, però, deve essere a favore della crescita degli studenti e non dei giochi di potere della docenza.

Un messaggio è stato rivolto anche alla rappresentanza politica locale, spronata a guardare all’università come una risorsa. Si è parlato, poi, di informazione. Si sperava in una risposta di Furio Colombo circa la voglia, da parte dei giovani universitari, di comprendere il concetto di corretta informazione. Quella che alcune testate locali, fortunatamente poche, gli studenti accusano di bistrattare. Si tende a strumentalizzare le negatività che fanno notizia, a discapito delle “conquiste” meritevoli di pubblicità.

inaugurazioneLeggera critica nei confronti delle istituzioni locali è emersa anche dal discorso del Magnifico Rettore professor Maurizio Ricci. La politica cittadina tende a poco considerare le grandi potenzialità dell’ateneo dauno, di cui il Magnifico Rettore ha descritto la crescita, sottolineando la qualità delle attività e della ricerca. Gli obiettivi raggiunti negli ultimi anni, dal progetto Gluten Friendly all’attivazione di nuovi corsi di laurea e allo studio sul tumore al polmone, sono segno di una grossa potenzialità dell’università. La possibilità, quindi, che l’Unifg diventi davvero fonte di promozione culturale, presentandosi anche come vera e propria “cerniera tra mondi e culture diversi”. Grosso è, infatti, l’investimento fatto sull’internazionalizzazione, ad oggi in ascesa ed elemento importante di confronto e sviluppo.

Alla cerimonia, non a caso, è intervenuta anche la Dott.ssa Ansah Francisca Aba, dottoranda straniera all’Università Di Foggia, testimoniando l’importanza del contatto tra mondi culturali diversi per una crescita reciproca.

In rappresentanza del personale tecnico amministrativo dell’Università è intervenuto il dott. Massimiliano Monaco.

La Regione Puglia è stata rappresentata dall‘Assessore Leonardo Di Gioia.

Al termine della cerimonia sono stati consegnati i sigilli dell’Università di Foggia, tra cui quello riservato al Dott. Furio Colombo e sono stati premiati gli atleti del CUS Foggia, di cui è stata sottolineata la continua e importante attività anche a livello nazionale.

https://www.youtube.com/watch?v=d5tcEdepMVo

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