La Procura di Foggia ordina il sequestro dei chioschi abusivi



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la procura di foggia dice stop all'abusivismo
la procura di foggia dice stop all'abusivismo

Abusivismo nelle zone periferiche della città di Foggia. Un‘ indagine avviata da 10 mesi blocca sei autorizzazioni temporanee per il commercio su aree pubbliche

Ieri mattina la Procura della Repubblica di Foggia, con una operazione che ha coinvolto più di 40 carabinieri, 10 agenti del gruppo forestale ed una quota in forza della compagnia d’intervento operativo di Bari, ha ordinato

carabinieri impiegati per la lotta all'abusivismo
carabinieri impiegati per la lotta all’abusivismo

il sequestro di sei bancarelle di prodotti ortofrutticoli, sparsi per la periferia della città. Il sequestro è il seguito di un’indagine, avviata dalla Procura di Foggia nell’Aprile scorso, in cui si dava autorizzazione, da parte della direzione dei servizi alle attività economiche del comune, alla costruzione di chioschi, prefabbricati e quindi removibili, all’interno di aree pubbliche come parcheggi e marciapiedi.

L’autorizzazione rientrava in una delibera del Comune di Foggia di riordino e razionalizzazione del commercio ambulante all’interno della città . Come obiettivo, la delibera aveva la regolamentazione dei molti ambulanti abusivi presenti nelle aree urbane. Allo stesso tempo, si riempiva quella mancanza di spazi disponibili al commercio ambulante nelle periferie e si riconsegnava decoro alle vie periferiche. Ma cosi non è stato. I proprietari delle edicole di ortofrutta non hanno rispettato le cubature previste e hanno violato le norme del codice della strada. Inoltre, i chioschi, dovevano essere rimossi dopo che la giunta comunale, nel mese di ottobre, non aveva rinnovato l’autorizzazione agli ambulanti per il mancato pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico da parte degli stessi ed allo scadere dei sei mesi previsti dalla delibera.

Il grado di civiltà di una città dipende dal senso di sicurezza percepito dagli abitanti.Se parchi, marciapiedi ed altri spazi pubblici sono danneggiati o occupati e nessuno interviene o interviene legittimando le condotte di abusiva occupazione, questi luoghi saranno gradualmente abbandonati dalle persone e gli stessi spazi lasciati dalla comunità saranno progressivamente occupati dai criminali. Se sono tollerati piccoli reati, come appunto l’occupazione di luoghi destinati al passeggio, al parcheggio, alla vita comune, si svilupperanno e accetteranno crimini più gravi. Se una comunità presenta segni di deterioramento e questo è qualcosa che sembra non interessare a nessuno, allora lì si genererà la criminalità“, dichiara il procuratore aggiunto Francesca Romana Pirrelli.

Il codice del commercio della Regione Puglia, legge regionale N° 24/2005, indica un piano per l’individuazione di aree adibite al mercato in ogni quartiere della città anche per contrastare l’abusivismo e riconsegnare decoro e ordine pubblico nelle periferie.

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