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La verità cammina per le strade della nostra città

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La verità cammina per le strade della nostra città

Il fondatore di Libera, don Ciotti, ha depositato una corona di fiori in ricordo di Francesco Marcone ricordando che la verità va sempre cercata

Si è svolta ieri pomeriggio, in via Nedo Nadi, la cerimonia in ricordo di Francesco Marcone, ucciso vent’anni fa da killer tutt’ora ignoti. Pochi giorni prima della sua uccisione, Marcone aveva depositato, presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, un esposto con cui denunciava il sistema e la rete di relazioni mafiose alla base di una certa imprenditoria spregiudicata.

È stata depositata una corona di fiori dinanzi alla stele dedicata proprio a Francesco Marcone. Alla cerimonia erano presenti il presidente dell’associazione Liberaciotti don Luigi Ciotti, il sindaco di Foggia Franco Landella, il vice direttore nazionale dell’Agenzia delle Entrate, Edoardo Ursilli, i figli di Francesco Marcone, Daniela e Paolo, e diversi cittadini che hanno spontaneamente preso parte all’iniziativa.

Molto forti le parole di don Ciotti, che si è interrogato sul come e sul perchè non si sia giunti ancora ad una verità:” la legalità cammina per le strade della città, chissà chi ha visto, chissà chi ha depistato, il problema è quindi la verità“.

Don Ciotti ha inoltre ricordato che il cittadino non deve limitarsi a dire le cose da fare, ma essere parte attiva nella lotta all’illegalità, infatti “lo stato siamo e dobbiamo essere noi”.

Parole molto toccanti, sicuramente il mondo universitario ha tanto da apprendere da queste frasi di don Ciotti. Il fondatore di Libera ha affermato che abbiamo bisogno di cittadini veri e responsabili. In questo sicuramente le università devono ancora fare tanto per cercare di inculcare una mentalità volta al rispetto per la legalità, e non solo cultura.

Uomini come Francesco Marcone sono dei grandi esempi, ed il fatto di essere dei concittadini di quest’ultimo ci deve rendere sicuramente orgogliosi ma ci fa anche sorgere la preziosa responsabilità di non dimenticare le sue gesta, e di non smettere di cercare la verità, che come ha affermato don Ciotti “cammina per le strade della nostra città“.

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