Lasciate (anche) sorridere la città di Foggia



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Ieri la grande folla presente allo stadio ha festeggiato la vittoria di una Foggia che vuole tornare a splendere, anche grazie al calcio, senza pensare solo ai problemi

A Foggia si sente spesso dire che si pensa solo ed esclusivamente al calcio, che si evita un po di pensare ai problemi reali della città, che si dovrebbe smettere di urlare forza Foggia per dedicarsi invece ad altro, risolvere altro. Un po’ come se improvvisamente, secondo i sostenitori di questa teoria, se si smettesse di amare il calcio, la città guarirebbe, non si sa per quale motivo poi. Innegabilmente la nostra città attraversa una delle fasi piu difficili di sempre, ma sicuramente non è il calcio ad esserne il colpevole. foggia

Quando ieri, 17000 persone si sono riunite al Pino Zaccheria, vogliose solo di sostenere una squadra, vogliose di trascinare il Foggia, a prescindere da quello che sarebbe stato e che sarà, vogliose di urlare che la gente di Foggia quando c’è da lottare, lo fa, quando quei tiri di Vincenzo Sarno prima, e Pietro Iemmello poi, sono entrati in porta, quando è successo tutto questo, i problemi che attanagliano la nostra città sono un po spariti.

D’un tratto 17000 cuori presenti allo stadio, e tanti altri cuori da casa, colpevoli solo di non aver trovato il biglietto, hanno sorriso di gioia, cittadini normali, con tanta voglia di festeggiare e vivere in una citta normale in cui non si parli solo ed esclusivamente di problemi, che ci sono, ma permettere che a causa loro non si festeggi piu nulla, sarebbe un errore.

Perche Foggia, ma soprattutto i foggiani meritano questo, meritano di non pensare sempre e soltanto alla disocuppazione, alle bombe, alla criminalità, ai negozi che chiudono. Foggia e i foggiani meritano di poter festeggiare delle vittorie, e se il Foggia calcio riesce a regalarle, ben venga essere felici, ben venga passare 90 minuti a cuor leggero, senza pensare a nulla. Poi quel che sará, sará.

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