Le università non saranno valutate

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In fase di ritiro l’emendamento che avrebbe creato un sistema di valuta-atenei, avvantaggiando cosi nei concorsi i laureati di alcune università

«Superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso» e «possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato». Recitava cosi l’emendamento di Marco Meloni, esponente pd, emendamento che avrebbe permesso la valutazione non solo in base al voto del partecipante al concorso. Nella valutazione bisognava infatti tener conto anche dell’ateneo di provenienza.

L’emendamento sin da subito aveva fatto levare un grosso coro di no dai rettori, dai docenti, e dagli studenti. Non da meno il rettore dell’università degli studi di Foggia, Maurizio Ricci che ha commentato cosi:«A mio avviso è illegittimo giuridicamente e inopportuno politicamente. E poi secondo che criteri dovrebbero essere fissati i parametri di distinzione tra gli Atenei?”

E’ di queste ore la notizia del quasi certo ritiro dell’emendamento da parte dall’esponente del partito democratico Meloni. La creazione di questo sistema avrebbe fatto nascere un sistema universitario a due velocità, con università che avrebbero continuato ad attrarre studenti, ed università in cui sarebbe continuata la grossa emorrargia di studenti,  peggiorata dalle basse posizioni nelle classifiche valuta atenei. Queste sono state principalmente le motivazioni della critica all’emendamento espressa da rettori, docenti e studenti.

Ma che avrebbe avuto vita breve lo si era capito anche dalle dichiarazione del ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, che aveva sin da subito espresso la sua contrarietà.

Francesca Puglisi, Responsabile nazionale Scuola del PD, ha pero dichiarato che dopo l’estate ci sarà una grossa riforma sull’università, una sorta di “buona università“, una sorta di “jobs act universitario”. Non è quindi detto che il pericolo della creazione di un sistema di attribuzione di voti e valutazioni agli atenei sia del tutto scampato.