Libro del mese: il Chiosco Letterario lo proietta al cinema



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il chiosco letterario: libro del mese da cui è stato tratto un film

Il club del Chiosco Letterario con il suo terzo libro del mese va al cinema. Ecco la top 5 dei libri portati sul grande schermo, scelti dai lettori

“Il cinema è la scrittura moderna il cui inchiostro è la luce.” affermava Jean Cocteau e forse nessuno meglio di lui (scrittore e drammaturgo, ma anche sceneggiatore e regista) poteva descrivere in una sola frase il rapporto tra cinema e letteratura. D’altronde ogni sceneggiatore è uno scrittore, ma uno scrittore moderno: il frutto della sua fantasia è una storia, ma con esigenze, tempi e modi di essere narrata diversi da quelli di un libro.

Tuttavia il cinema ha sempre strizzato l’occhio alla letteratura, sin dagli esordi. Non si sa con certezza quale sia stato il primo film realizzato a partire da un romanzo, ma durante gli anni ’10 del ventesimo secolo, tra le neonate pellicole proiettate sul grande schermo vi furono i primi adattamenti di Frankenstein. Da quel momento, negli oltre cento anni di storia del cinema, i registi hanno, sempre di più, attinto storie e “rubato” personaggi alle pagine dei libri. Questi ultimi escono così dalle loro case di carta, senza tempo, e prendono vita, andando ad abitare altre dimore altrettanto eterne: i film. Il blu dell’inchiostro della penna dei papà scrittori diventa il rosso del sangue che scorre nelle vene degli attori ed il bianco di quella famosa luce.

Così i lettori di tutto il mondo e dell’ultimo secolo possono rivivere per un paio di ore le emozioni dei propri libri preferiti. Ma mentre si è lì, seduti sulla poltroncina rossa, al buio della sala, con lo sguardo rivolto verso il grande schermo, tutto è narrato attraverso altri occhi. Il lettore non può più immaginare liberamente, può solo sperare che regista, sceneggiatori e via dicendo (altri lettori) abbiano immaginato la storia più o meno al suo stesso modo. Tutto si anima, tutto è vivo: il bacio tra Mr Darcy ed Elizabeth, la corsa disperata di Mark Renton, le lettere che sommergono il sottoscala del numero 4 di Privet Drive, ed ancora potremmo elencarne centinaia di scene che finalmente hanno preso vita fuori dalla testa di ognuno di noi.

Perciò, per il suo terzo mese di vita, il club del libro del Chiosco Letterario ha deciso di proporre il connubio ai propri membri, cambiando le “regole del gioco”. Quarantacinque giorni di tempo, nessun titolo, nessuna restrizione, ma solo una categoria a cui rifarsi: libri da cui sono stati tratti dei film. Così ogni lettore ha potuto scegliere il proprio libro del mese, portato sul grande schermo, autonomamente. Ecco di seguito la top5 dei lettori del Chiosco Letterario: una classifica redatta semplicemente secondo l’ordine di arrivo dei commenti da parte dei membri del club, ognuno con la propria recensione del libro del mese scelto.

  1. LA CASA DEGLI SPIRITI
    Autore: Isabel Allende
    Anno di pubblicazione: 1982
    Film: The House of the spirits, Germania, 1993. Di Bille August, con Meryl Streep, Glenn Close, Jeremy Irons, Winona Ryder e Antonio Banderas

    "La casa degli spiriti" di Isabel Allende
    “La casa degli spiriti” di Isabel Allende

    “Per ‪il libro del mese, da cui è stato tratto un film ho scelto La casa degli spiriti di Isabel Allende. Arrivati all’ultima pagina non si ha la sensazione di aver finito la lettura di un libro, ma di dover tirare il fiato perché si è arrivati alla fine di un’avventura lunga più di mezzo secolo.
    Il Cile dei cavalli e delle carrozze, a quello delle automobili e televisori. Passando dal “padrone delle terre” al comunismo, finendo al sangue della dittatura militare.
    Una storia, una saga famigliare più precisamente .
    Un alternarsi di madri, figli e nipoti con la presenza costante del burbero, incrollabile Esteban, che è quasi condannato ad assistere alle varie metamorfosi della sua famiglia e alle sue perdite.
    Dalla sua promessa sposa, spentasi troppo presto, la creatura fantastica dai capelli verdi di nome Rosa, alla sua amata veggente Clara. I figli Blanca, Jaime e Nicolas, e la sua prediletta e unica nipote Alba.
    Le morti, le separazioni, i “mutismi” passano silenziosi nella grande casa , dove gli spiriti non sono mai andati via ed abitano in coabitazione con i vivi.
    Un libro che ha una forza emotiva fortissima, che lascia alla sua conclusione un dispiacere nel dover abbandonare i pittoreschi personaggi.
    Almeno una volta nella vita ci si deve passare tra queste righe.
    Una lettura d’obbligo.
    Bellissimo.” [Emanuele Q.]

  2. THE DANISH GIRL
    Autore: David Ebershoff 
    Anno di pubblicazione: 2016
    Film: The Danish Girl, USA-Regno Unito, 2015. Di Tom Hooper, con Amber Heard, Alicia Vikander e Eddie Redmayne

    "The danish girl" di David Ebershoff
    “The danish girl” di David Ebershoff

    “Per il libro del mese, da cui poi è stato tratto un film, ho scelto The danish girl, di David Ebershoff.
    The Danish Girl è un libro molto delicato. È il primo aggettivo che mi viene in mente con il quale descriverlo. È delicato come un fiore primaverile, come un quadro ad acquarelli, come quando osservi un paesaggio in lontananza da dietro un muro di pioggia. L’autore scrive molto bene (un po’ poche virgole, per i miei gusti), con un vocabolario ricercato e tante metafore che illustrano alla perfezione ciò che sta descrivendo. È un libro che parla di nascita e di crescita, ma anche di morte e di ricordi. Parla di coraggio, di rassegnazione, di dolce tristezza e di infantile felicità. Il personaggio che più mi ha colpito, soprattutto per la sua devozione (ai suoi due mariti, a Lili, al suo lavoro), è quello di Greta, moglie di Einar, il corpo maschile che ospita, fino a un certo punto della storia, quello di Lili, ingenua e fragile fanciulla che si fa strada piano piano nel mondo. Greta è una donna forte, anticonformista, coraggiosa, leale; una donna capace di accettare la trasformazione del marito con estrema naturalezza, senza lamentarsi mai, senza concedersi mai il lusso di soffrire per quello che sta succedendo. È una donna pratica e allo stesso tempo eterea. È una donna che ammiro, perché non so se a me sarebbe mai riuscito stare così tanto vicino alla persona con la quale avrei dovuto condividere il resto della mia vita. È una donna che compie un viaggio lunghissimo, un viaggio che, alla fine, la riporta a casa.
    Di Lili ho apprezzato il desiderio estenuante di uscire, la volontà che la contraddistingue nel trovarsi lo spazio che da sempre ha sentito di meritarsi. D’altro canto, è allo stesso modo ingenua ed egoista, ma sicuramente un passo del genere richiede un egoismo feroce, altrimenti non sarebbe possibile compierlo.
    I personaggi di contorno sono a loro modo indispensabili e giusti; un paio di persone senza le quali né Greta né Lili avrebbero potuto vivere (soprattutto Carlisle, il fratello di Greta, che mi ha colpito per la sua straordinaria dolcezza). Un libro molto bello, insomma, che consiglio vivamente, anche solo per (ri)scoprire che la vita è questo: accettazione di sé stessi, nel modo esatto in cui siamo destinati ad essere.” [Alice M.]

  3. 1984
    Autore: George Orwell
    Anno di pubblicazione: 1949
    Film: Nineteen eighty-four, Gran Bretagna, 1984. Di Michael Radford, con John Hurt, Richard Burton e Suzanna Hamilton

    "1984" di George Orwell
    “1984” di George Orwell

    “Questo libro, da cui è stato tratto l’omonimo film nel 1984 in Inghilterra, è un libro che personalmente mi ha sconvolto. Il mondo disumanizzato in cui vive il protagonista, i suoi sentimenti, la dittatura instaurata dal Grande Fratello, la tendenza alla disgregazione dei più basilari istinti umani e delle più importanti emozioni, dei vincoli di affetto, amicizia o sentimento, il “bipensiero” (invenzione meravigliosa!): un intero mondo in cui l’autore ti getta senza troppi preamboli. E ancora la ribellione (nella prima parte del libro) e la sua riduzione al nulla, con crudeltà e al contempo con lucidità; la capacità di analisi (anche con una certa lungimiranza) dei problemi che, sostanzialmente, l’autore stesso ritrovava nella sua società. Credo che questo sia un libro che deve fare parte della biblioteca personale di ognuno di noi! “[Cristina S.]

  4. NOVECENTO
    Autore: Alessandro Baricco 
    Anno di pubblicazione: 1994
    Film: La leggenda del pianista sull’oceano, Italia, 1998. Di Giuseppe Tornatore, con Tim Roth, Pruitt Taylor Vince e Mélanie Thierry

    "Novecento" di Alessandro Baricco
    “Novecento” di Alessandro Baricco

    Questo è uno dei libri che preferisco di Baricco. Dal testo, un monologo da leggere tutto d’un fiato, è stato tratto il conosciutissimo film “La leggenda del pianista sull’oceano”. Una storia dolce, commovente e a tratti quasi inafferrabile, incentrata sulla figura di un protagonista al di fuori dell’ordinario; Novecento (abbreviazione di un be più lungo nome) un uomo che alla nascita viene abbandonato su una nave, e che cresce sulla stessa, fino a vivere interamente la propria vita senza mai scendere da essa. E’ un ottimo pianista, seppure nessuno gli abbia mai insegnato a suonare, e il suo unico obiettivo è quello di trasmettere, attraverso la musica, le infinite emozioni contrastanti che lo caratterizzano nel profondo. Ad un certo punto della vita decide di scendere dalla nave sulla quale ha vissuto dalla nascita ma, arrivato al momento cruciale, si rende conto di non riuscirvi, così rimarrà fino alla fine dei suoi giorni nella sua “casa”, senza uscirvi mai. Novecento è un artista, un sognatore: conosce alla perfezione il mondo che non ha mai avuto il coraggio di vedere dal vivo in prima persona; lo ha conosciuto tramite le storie, i racconti, le chiacchiere, le emozioni vissute dagli innumerevoli passeggeri della nave. La storia è stupenda, il libro di una facilità e di una velocità nella lettura sconvolgente. Ma vale decisamente la pena leggerlo, lo consiglio a tutti.

    Vi lascio una citazione del libro, che adoro.
    “Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio.
    Non sono pazzo, fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. Siamo astuti come animali affamati. Non c’entra la pazzia. È genio, quello. È geometria. Perfezione. I desideri stavano strappandomi l’anima. Potevo viverli, ma non ci son riuscito.
    Allora li ho incantati. E a uno a uno li ho lasciati dietro di me. Geometria. Un lavoro perfetto”.      [Francesca R.]

  5. IO, ROBOT
    Autore: Isaac Asimov
    Anno di pubblicazione: 1950                                                                                                   Film: “Io, Robot”, USA, 2004. Di Alex Proyas, con Will Smith

    "Io, Robot" di Isaac Asimov
    “Io, Robot” di Isaac Asimov

    Questo libro, pubblicato per la prima volta negli anni 50, è una raccolta di racconti, che costituiscono delle storie a sé, che vedono come protagonisti dei robot positronici. Sono rimasta affascinata dalle previsioni fatte da Asimov sul mondo moderno, predicendo che il lavoro e le attività quotidiane sarebbe stato sotto il controllo delle macchine e cervelli positronici. Devo dire che mi sono approcciata a questa lettura pensando che la storia fosse simile a quella del film (Io robot, con Will Smith) ma poi ho constatato che la trama è diversa, se non per il filo conduttore su cui si basano sia il libro che il film: le tre leggi fondamentali della robotica.
    Le storie parlano per lo più delle avventure/disavventure di due dipendenti della U.S.Robots, Powell e Donovan e della robopsicologa Susan Calvin (ebbene si, esistono gli psicologi dei robot), i quali in ogni episodio devono far fronte a dei “malfunzionamenti” dei robot con i quali lavorano, molti dei quali derivano dalla maggiore capacità di pensiero dei robot rispetto a quella umana, i quali spesso, per il bene degli esseri umani stessi o per dei comandi presi troppo alla lettera, tentano di “raggirare” le tre leggi fondamentali.
    Il libro è scorrevole, all’inizio magari ho faticato ad appassionarmi alla storia, ma è un libro consigliato per un lettore appassionato di fantascienza. [Mariana R.]

Al prossimo mese e al prossimo libro, cari lettori! Stay tuned (and booked)! Le vostre “dame” del Chiosco Letterario

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