L’industria riparte dal distretto agroalimentare



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nuovo distretto agroalimentare a Foggia
nuovo distretto agroalimentare a Foggia

Gli eventi negativi e positivi che accadono nella nostra città raccontati da Foggia.Zon, per descrivere Foggia ogni mercoledì, attraverso i tanti dolori ma anche le gioie che accompagnano questo nostro pezzo di mondo. Il distretto agroalimentare

L’attività più redditizia, per il nostro territorio, è sicuramente l’agricoltura; tanti sono i prodotti di qualità dei quali possiamo vantarci.

Per quanto riguarda nello specifico la provincia foggiana, il riferimento è al grano duro, agli ulivi e agli ortaggi.

Il problema si presenta al momento della lavorazione e della vendita di questi prodotti, vale a dire il momento industriale. A fronte di una grande produzione agricola, infatti, manca nel nostro territorio una pari opportunità di sfruttare tale produzione. Questo comporta uno svantaggio economico non indifferente, dal momento che, data la mancanza di un adeguato settore industriale nel nostro territorio, i prodotti nostrani sono lavorati altrove.

Ma, forse, qualcosa sta per cambiare: è di questi giorni, infatti, la notizia che il distretto agroalimentare del pomodoro si trasferisce da Napoli a Foggia. Ad annunciarlo è Gabriele Taranto, segretario provinciale dell’Ugl (Unione Generale del Lavoro) Foggia, che garantisce che i disegni di legge preparati per tale proposta assicureranno anche la valorizzazione dei lavoratori nella lotta contro il caporalato: a tal proposito si pensa possa essere efficace la revisione dell’articolo 6 del decreto legge n. 91/2014, che coinvolge la Rete per il lavoro agricolo di qualità.

nuovo distretto agroalimentare a Foggia
nuovo distretto agroalimentare a Foggia

Si spera, quindi, che questa novità non solo rilanci l’economia territoriale dal punto di vista industriale, ma sia anche l’inizio di una nuova attenzione da porre sui lavoratori e sulle modalità di gestione delle materie prime, attraverso l’introduzione di nuovi marchi che facciano da garanti circa l’autenticità del prodotto, sia dal punto di vista della provenienza, che da quello della sua qualità.

Il nostro è un territorio ricco e con un grande potenziale, che deve essere sfruttato al meglio e nel migliore dei modi.

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