L’Istituto Tecnico Economico Blaise Pascal è in festa!

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Inaugurata la “Casa di Blaise”: un progetto speciale che prepara i ragazzi diversamente abili all’ingresso nella società adulta

Quando la scuola assolve al suo mandato di educazione e creatività per le nuove generazioni nasce un progetto ambizioso, come quello della “Casa di Blaise”.

Si tratta di un’iniziativa che prepara i ragazzi diversamente abili all’ingresso in società come persone adulte con disabilità, ma autonome nella gestione di una vera e propria casa.

La scuola ha creduto nel progetto, acquistando con fondi propri una cucina componibile, una lavatrice per l’angolo lavanderia e un asse da stiro.

Questo ambizioso progetto, scaturito dall’importanza che assume la legge del “dopo di noi” approvata alla Camera nel giugno del 2016, nasce per la prima volta a Foggia all’Istituto Blaise Pascal dall’idea della professoressa Micaela Leone del Dipartimento di Sostegno e proprio con la legge del “dopo di noi” mira a favorire il benessere, la piena inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità grave e la loro progressiva presa in carico.

Essendo la scuola superiore l’ultimo gradino dell’intero percorso scolastico e giocando essa un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’autonomia personale e sociale, si desidera appunto dare un sostegno concreto alle famiglie degli alunni speciali.

All’inaugurazione hanno partecipato la dirigente scolastica Giuliarosa Trimboli, il sindaco di Foggia Franco Landella, il prefetto di Foggia Maria Tirone, l’assessore alla Pubblica Istruzione Claudia Lioia, il presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Maria Aida Episcono e una delegazione del Foggia Calcio con il direttore sportivo Giuseppe di Bari e i giocatori Matteo Di Piazza e Angelo De Almeida, spesso impegnati in iniziative solidali e di integrazione sociale.

Il ringraziamento va ai ragazzi che si sono impegnati nella realizzazione de “La Casa di Blaise”,  al personale ATA, agli OSS, ai docenti e agli educatori che, nel loro ruolo di figura complementare all’insegnante di sostegno, condividono metodologie finalizzate al raggiungimento di una maggiore autonomia personale e di un’inclusione reale nel gruppo classe del ragazzo disabile e progetti rivolti all’acquisizione da parte del ragazzo diversamente abile di una maggiore consapevolezza delle proprie abilità e risorse.