Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva (1965 – 1978)

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Un mondo letterario in armonia con il mondo artistico: grafia e grafismo si uniscono

Venerdì 5 maggio 2017, alle ore 18 presso la sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, sarà inaugurata la mostra Lotta Poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva (1968 – 1978), curata da Benedetta Carpi De Resmini in collaborazione con Michele Brescia.  La mostra tratterà delle opere di poesia visiva neoavanguardista nata in seno al fiorentino Gruppo 70.  ad opera di Lamberto Pignotti ( semiologo e teorico della pubblicità) ed Eugenio Miccini (con alle spalle studi filosofici e teologici). In ambito prettamente letterario ricordiamo Umberto Eco, Battisti, Anceschi.

Il Gruppo 70 nasce nel 1963 a Firenze, e raggruppa musicisti, poeti ed artisti d’avanguardia promotori di una nuova forma espressiva: la poesia visiva.  Lo spirito del gruppo, quindi, è interdisciplinare, impegnato a potenziare il linguaggio artistico attraverso la sintonia di diversi codici espressivi per raggiungere la stessa immediatezza ed efficacia della lingua parlata e della moderna pubblicità. La contaminazione lessicale tra scrittura ed immagine, tra grafia e grafismo, presente già nelle tavole parolibere del Futurismo, permette alla parola di trasformarsi in immagine, luce e colore, consentendole di fruire come se fosse un quadro. Viceversa l’immagine può diventare parola

Come la Pop Art, il Gruppo 70 si oppone alla massificazione culturale, donando al pubblico capacità di critica su una comunicazione convenzionale e banalizzata. Questa ideologia artistica si rispecchia anche nelle idee politiche contestatrici che si opponevano al modello economico del capitalismo, e delle politiche governative che lo sostenevano.

In mostra opere “militanti” dall’archivio Carlo Palli e dalla Fondazione Berardelli

Alla mostra saranno presentate oltre quaranta opere, realizzate da artisti come Nanni Balestrini, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Lamberto Pignotti, Sarenco, Mirella Bentivoglio, Luciano Ori, Michele Perfetti e tanti altri che animarono quel periodo storico. Collage, disegni, documenti, riviste, manifesti e libri d’artista racconteranno  l’immagine di un’arte militante, creando punti di vista inediti da cui osservare la compenetrazione tra immagine, segno verbale e segno grafico. I pezzi in mostra provengono dalla Fondazione Berardelli, come l’opera icona Avanti popolo (1972) di Sarenco, e dall’Archivio Carlo Palli, come I nemici, 1964 di Nanni Balestrini, o il celebre film Volerà nel 70, realizzato dal Gruppo 70.

Le opere esposte sottolineano le criticità della società contemporanea capitalistica: la loro è un’arte sovversiva che, tramite collage di pezzi di giornali e di rotocalchi, racconta l’atmosfera degli anni 70, attraversata da movimenti politici e sociali che sono stati il motore di conquiste importanti come la legge sul divorzio e quella sull’aborto e, allo stesso tempo, sottolinea lo sviluppo economico e tecnologico che ha caratterizzato quegli anni.

All’interno del percorso espositivo, il visitatore si immergerà in uno spazio multisensoriale, creato dalla riproduzione di poesie sonore, ideate negli anni Settanta da Sarenco: autentiche installazioni che invaderanno simbolicamente la mostra con la riproduzione continua di slogan politici dell’epoca.

Una sezione della mostra è dedicata anche alle iniziative nate sul territorio, come la collaborazione di alcuni dei poeti verbo visuali con il partito socialista nella Taranto degli anni Settanta. In questa panoramica, una particolare attenzione è rivolta alle attività del Teatro Club di Foggia, nato nel 1965 e attivo sino agli inizi degli anni Settanta, una realtà che mise a punto tecniche teatrali vicine a quelle del teatro sperimentale del Gruppo 70 di Firenze.

La mostra non sarà solo occasione di lettura delle opere verbo-visuali degli anni Sessanta e Settanta, ma anche per promuovere un approccio critico alle tematiche affrontate, attraverso le opere di giovani artisti, come nel video Gesti di relazione, realizzato appositamente per la mostra dalle artisti emergenti Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni), in cui lo schermo diventa un dispositivo per riflettere e far riflettere sul binomio Lotta / guerra.

In occasione della mostra, verrà presentato il catalogo, edito da Iacobelli editore, che comprende un omaggio all’artista Sarenco, venuto a mancare lo scorso febbraio all’età di 72 anni.

Una mostra da non perdere, visitabile dal 5 maggio al 6 giugno 2017, tutti i giorni esclusi i festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.