Lucera barocca: “Un inedito capolavoro della scultura napoletana di primo Seicento”

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L’attribuzione a Pietro Bernini di un’opera della cattedrale. Un convegno sulla recente attribuzione da parte del prof. Mario Panarello di un’opera berniniana a Lucera

Il ciclo di incontri di ” Lucera barocca. Itinerari artistici in Capitanata”, organizzati dal Club Unesco Federico II di Lucera, si aprirà sabato 7 novembre alle 18. 30 presso il Circolo Unione in piazza duomo con un’importante attribuzione artistica da parte del prof. Mario Panarello docente all’Università della Calabria di un’opera di Pietro Bernini.

Lucera barocca
Lucera barocca: “Un inedito capolavoro della scultura napoletana di primo Seicento”

Il professor Panarello dopo una serie di approfonditi studi a riguardo e di interessanti confronti è giunto alla conclusione che l’opera scultorea della Madonna delle Grazie, posta sulla tomba dei Fratelli Ascanio e Giulio Mozzagrugno (1605), nella Cattedrale di Lucera sia un lavoro di Pietro Bernini, una sensazionale scoperta che apre interessanti prospettive artistiche sullo stile dello scultore fiorentino, fungendo da aprifila per tutta una serie di altri studi sulla produzione artistica berniniana nel meridione italiano.

La serata sarà scandita dai saluti del Presidente del Circolo Unione, dott. Vincenzo Bizzarri, seguirà poi l’introduzione del Presidente del club Unesco Federico II, avv. Pietro Agnusdei, quindi l’attesissimo intervento del professor Mario Panarello, autore tra le altre numerose pubblicazioni di “Artisti della tarda maniera nel Viceregno di Napoli. Mastri scultori, marmorari e architetti” (Rubbettino Editore, 2010) e del Fanzago e Fanzaghiani in Calabria. Il circuito artistico nel Seicento tra Roma, Napoli e la Sicilia, edito da Rubettino, nel quale il docente si è già espresso sulla vivacità artistica secentesca nel meridione italiano a contatto con il ” cantiere romano” della città eterna.

Panarello è stato altre volte autore di sorprendenti attribuzioni, come quando attribuì, questa volta a Bernini figlio, la famosa testa di santa Caterina da Siena, da lui stesso rinvenuta tra le rovine del convento di San Domenico a Soriano Calabro.

Un’altra interessante e lodevole iniziativa del club Unesco lucerino, nell’ambito di quello che è ormai un ricco appuntamento della rassegna Lucera barocca, quest’anno alla sua quinta edizione.