Lumini funebri per “La buona scuola” di Renzi



0

Flash mob in Piazza Cesare Battisti, la protesta silenziosa degli insegnanti foggiani contro “La buona scuola” di Renzi

Piazza Cesare Battisti si colora di nero. Gli insegnanti foggiani delle scuole di ogni ordine e grado si sono ritrovati tutti in piazza per un flash mob di protesta contro la riforma de “La buona scuola” di Renzi.

Il flash mob in questione era previsto a livello nazionale nelle maggiori piazze della città. A Foggia è stato organizzato dalla neonata associazione “Populus” – Libera Associazione per una Democrazia Territoriale Partecipativa e Deliberativa-. I docenti si sono dati appuntamento tutti alle 8:15 a Piazza Cesare Battisti, di fronte al Teatro Giordano e tutti vestiti a lutto.

Dopo aver disposto in cerchio una serie di lumini funebri, alle 8:30 al suono di un fischio si sono posizionati fuori dal cerchio, in silenzio, con fiaccole accese in mano. Dopo circa dieci minuti al suono di un altro fischio hanno sventolato in aria delle sciarpe colorate. Gli organizzatori di Populus hanno dichiarato: “Abbiamo voluto fare da organizzatori di questo evento proprio per una logistica spicciola, non vogliamo prenderci alcun merito. Tutta questa gente è qui riunita come noi e sta lottando per una scuola veramente buona e non per “La pessima scuola” che ci propone il disegno di legge Renziano.”

Il disegno di legge in questione sta cancellando l’autonomia e la collegialità dalle scuole, costituendo dei presidi di podestà e togliendo tutta una serie di libertà – anche quelle di insegnamento – che sono costituzionalmente garantite.

Le dichiarazioni degli insegnanti sono chiarissime: “La buona scuola siamo noi” e inoltre i docenti non vogliono assolutamente mollare, hanno detto “…dovranno passare sul nostro corpo”.

Conclusa la manifestazione tutti i ceri e le candele sono stati disposti a forma di croce al centro della piazza; segno che simboleggia il martirio che la riforma sta inducendo sulla scuola con le sue disposizioni, ma anche il segno che gli insegnanti foggiani non voglio sacrificare inutilmente la loro professionalità.

Leggi anche