L’università e la bellezza di rispettare le regole



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L’università come punto di partenza per educare alla legalità e al rispetto delle regole

La fiaccolata per la legalità, svoltasi lo scorso 30 gennaio a Foggia, che ha visto la partecipazione di studenti, di personalità legate alla lotta contro la mafia, contro il racket, contro la criminalità, di politici locali, rappresenta sicuramente un inizio. Un atto che serve a far capire che i giovani, magari partendo da scuole e università, devono avere un ruolo fondamentale nella lotta al fenomeno mafioso. La fiaccolata, che dalla villa comunale si è diretta sino al comune, per poi concludersi con un lungo dibattito su tutto ciò che è stato svolto e, soprattutto, su tutto ciò che c’è ancora da svolgere nel capoluogo dauno, ha attirato un grosso seguito di persone di tutte le età, nonostante la giornata fredda. La città di Foggia, purtroppo sempre più in prima pagina per episodi di grande e piccola criminalità, sente il bisogno di voltare pagina. Gli ultimi avvenimenti possono e devono far riflettere.

I centri di divulgazione culturale e formazione non sono, probabilmente, privi di responsabilità. E’ necessario che proprio lì nasca la voglia di cuniversitàambiamento. Momenti di confronto, manifestazioni, percorsi formativi con relativi cfu per quanta riguarda le università, laboratori di ricerca sarebbero forse utili strumenti di una vera e propria cultura della legalità. Spesso i giovani si adattano a dinamiche illegali molto affermate, finanziandole, magari inconsapevolmente. Dire di odiare la mafia e poi finanziarla attraverso l’acquisto di droghe, leggere o pesanti che esse siano, dire di amare la legalità e poi evaderla anche nelle piccole cose. Tutto ciò accade, purtroppo ogni giorno. Per ripartire è necessario educare, partendo dalla scuola per arrivare all’università. Far comprendere l’importanza delle regole da seguire, il senso dell’onestà.

Possiamo affermare che l’Università degli studi di Foggia, negli ultimi anni, si stia muovendo nella giusta direzione. Spesso ha ospitato persone impegnate nella lotta alla mafia come Don Ciotti e molti eventi ed iniziative nascono proprio da lì. Non è un caso che proprio questa fiaccolata si sia distinta per l’enorme quantità di studenti presenti. Partendo da loro, dalla loro voglia di fare e crederci, Foggia potrebbe cambiare. I presupposti ci sono, bisognerebbe ora avere voglia di non arrendersi.

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