Il meglio e il peggio della settimana



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Le notizie peggiori e migliori della settimana foggiana: manifestazioni di migranti blocca via Gramsci, decidono loro di manifestare? Intanto, Orsara inaugura la “Scuola felice”

IL MEGLIO

Che studiare sia importante, si sa. Che abbia un costo elevato, pure. Tante sono le famiglie che sono costrette a fare, ogni giorno, enormi sacrifici, per garantire un futuro ai propri figli. Cosa fanno le istituzioni per aiutare? Ci sono le borse di studio, certo, ma sono sufficienti? Sono destinate davvero a tutti quelli che ne hanno bisogno? La risposta, ahinoi, la conosciamo bene.

E allora, cosa fare? Il comune di Orsara, ha deciso di rimboccarsi le maniche e ha – forse – trovato una soluzione. Si tratta del progetto “La scuola felice”, che prevede riduzioni e rimborsi rispetto ai costi dei trasporti, delle mense e dei libri.

Scuola felice
Scuola felice

Ma, in pratica, in cosa consisterà? Saranno erogate ventitré borse di studio, divise tra scuole medie e superiori e università, destinate a coloro che si saranno diplomati con un minimo di 9 (per le medie), 100 (per le superiori) e 105 (per l’università).

Che si tratti di un passo avanti verso la meritocrazia? Non possiamo che sperare di sì.

IL PEGGIO

Un gruppo di circa 100 migranti ha effettuato una manifestazione lo scorso Lunedì dinanzi la questura. Manifestazione che si è subito spostata tra Via Gramsci e Viale Ofanto, bloccando proprio quel tratto stradale. Tra i motivi della manifestazione: permessi di soggiorno, diritto alla casa e rivendicazione del diritto al lavoro. Tutti diritti sicuramente sacrosanti, ma dialogando con questi migranti molto spesso si capisce che forse non proprio tutti sanno per cosa manifestano, e alcuni simboli politici che compaiono nelle manifestazioni lo fanno capire

Nella manifestazione accanto ai migranti c’erano anche diverse associazioni come campagna in lotta. Diversi gli slogan utilizzati dai manifestanti, uno fra tutti:” Casa e documenti nostro diritto, ghetti e sfruttamento il vostro profitto”

Antonio Sepalone

Ilaria Orzo

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