Muscolo di grano, né carne né pesce

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muscolo di grano

Viene dalla Calabria e sarà presentato all’Expo 2015 e, a detta di alcuni, in futuro il muscolo di grano potrebbe rappresentare davvero una valida alternativa a carne e pesce

Il suo nome è “muscolo di grano” ed è opera di Enzo Marascio, 64 anni calabrese di Isca sullo Ionio. Sono oramai 25 anni che Marascio ha scoperto questo nuovo alimento interamente a base di prodotti vegetali che per consistenza e sapore rievoca in modo più che soddisfacente la carne. Non solo queste due proprietà lo rendono una possibile rivoluzione in termini di abitudini alimentari: infatti, dal punto di vista nutrizionale, può garantire 21 gr. di proteine con solo 140/150 Kcal (in riferimento a 100 grammi di prodotto).

Il muscolo di grano è un preparato dato dall’impasto a base di un grano pregiato (grano Cappelli), spezie, erbe aromatiche (rosmarino, alloro), sale e olio extravergine d’oliva: proprio grazie all’unione di questi alimenti il muscolo di grano possiede tutti gli aminoacidi indispensabili.

muscolo di granoIl suo ideatore garantisce che questo alimento non risulta essere gommoso come il Seitan. È perciò un alimento molto versatile, può essere utilizzato infatti come sostituto di salumi, prosciutti, bistecche o roast-beef.

L’odore richiama quello del pane appena sfornato, mentre durante la cottura il colore tende al giallo opaco, ma una volta impiattato risulta difficile indovinare di cosa è realmente composto.

L’ingrediente principale secondo Marascio è “L’amore per i suoi figli” che lo ha spinto a cercare un sano e valido alimento alternativo alla carne. Una forma d’amore è anche quella che spinge Marascio a dire di “no” ai tanti che nel tempo gli hanno offerto guadagni e al desiderio di donare questo suo brevetto alla FAO (Food and Agricolture Organization) affinché questa possa metterne in piedi una produzione in ogni paese afflitto dalla piaga della fame.

Sarà possibile trovare questo alimento nel padiglione italiano dell’Expo 2015: il muscolo di grano sostituirà in questo caso anche i muscoli scolpiti dei Bronzi di Riace, dopo il no del Ministro Franceschini riguardo al trasferimento delle statue.

Per ora questo prodotto dà lavoro a 18 persone, ma forse un giorno darà un contributo più ampio ad esempio aiutando a risolvere il problema del riequilibrio nutrizionale di tutti i popoli del mondo.