Natale, o come ingrassare in pochi giorni

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Natale, o come ingrassare in pochi giorni
Natale, o come ingrassare in pochi giorni

Natale significa regali, luci, ma soprattutto cibo…

Come ogni anno Natale sta arrivando, e con esso anche la voglia di rilassarsi, divertirsi e mangiare come se non ci fosse un domani, o un 2017.

Natale, o come ingrassare in pochi giorni
Natale, o come ingrassare in pochi giorni

I giorni segnati di rosso sul calendario del mese di dicembre, sono quelli che tutti aspettiamo con ansia, preparati al peggio e con più buchi nella cintura.

Che tu sia uno studente, un lavoratore un disoccupato o Babbo Natale in persona, non c’è periodo più bello del Natale per aumentare la tua massa e, di conseguenza, la tua felicità.

Oltre all’atmosfera, dovuta a bambini estatici, genitori stressati, gente indebitata per regali ad altri, o a se stessi, e alberi luccicanti; uno dei fattori più importanti è il cibo.

Protagoniste indiscusse sono mamme e nonne che, sprezzanti della fatica fisica e dello scorrere del tempo, sfornano manicaretti che Cracco si metterebbe le mani nei capelli e ammutolirebbe ingozzandosi, felicemente costretto da un parente che lo vede sciupato. Queste donne, alle quali va il mio plauso, hanno la capacità di cucinare quantità industriali di cibo in pochissimo tempo, non solo, badano anche alla sistemazione della “sala” e sono responsabili del post pranzo, quando steso come un orso appena abbattuto non hai la forza neanche di sollevare il bicchiere con l’amaro.

Il Natale è scuola di vita e il cibo è un mezzo che ti permette affrontarla col sorriso a bocca piena. Le delizie culinarie sono forza in forma solida che ti aiutano a superare le domande del parente che non sapevi esistesse. Il pro pro pro zio che pretende tu ti ricordi di lui, la cugina di quarto grado che ti fa il terzo grado con domande come:”Ma la laurea? Il lavoro? La/Il fidanzatino/a?”. Tutto questo solo durante le prime portate.

I dolci e gli amari

Con i dolci la situazione si complica perchè sono, solitamente, accompagnati dagli alcolici fatti in casa. La ricetta del limoncello o del mandarinetto di turno, nessuno l’ha mai vista, e il fautore conserva gelosamente a memoria la formula della perfezione fatta distillato.

Ognuno ha la sua ricetta, la sua bottiglia e le sue critiche. Alla fine finisce che tutti sono cavie inerti, stese su poltrone o divani con un sorriso da ebete che è il miglior sintomo di un Natale ben riuscito.

Augurandovi anticipatamente buone feste, vi invitiamo a ringraziare, se non l’avete già fatto, chi permette la realizzazione di un pranzo perfetto.