Neve e rovesci nel foggiano

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I monti del foggiano tornano ad imbiancarsi di neve: aggiornamenti e previsioni per la prossima settimana

Nonostante le alte temperature registrate nell’ultima settimana, anche quest’anno, così come previsto, i monti del Gargano e del Subappennino Dauno sono tornati  a coprirsi  di manto bianco.

Già da ieri si sono verificati forti abbassamenti della temperatura e i primi nevischi nelle zone di altezza superiore ai  500 metri, ma anche nel resto del foggiano  l’assenza delle neve non ha preservato dal forte gelo che ha colpito in modo più o meno accentuato tutta la provincia .

Neve e rovesci nel foggianoLa situazione odierna non è affatto migliorata, ci giungono segnalazioni dei  primi accumuli nelle zone del Gargano, in particolare Monte S. Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e Rignano Garganico. Ma le nevicate e le basse temperature interessano anche i monti più alti del Subappennino in cui viene toccata la soglia dei – 4° C . Nonostante ciò non sono previsti per le prossime ore accumuli di neve molto intensi quanto piuttosto un ulteriore abbassamento della temperatura che interesserà anche la pianura e il basso tavoliere (in cui peraltro già si sono verificati lievi nevischi durante la mattinata) con pioggia, forti venti  e mareggiate lungo le coste esposte.

Per quanto riguarda le condizioni meteo della settimana che sta per iniziare è prevista permanenza di maltempo per tutta la giornata di lunedì 18  Gennaio con proseguimento fino a tarda notte.

Neve e rovesci continueranno dunque a coinvolgere gran parte della provincia almeno per le prossime ventiquattro ore. Netto miglioramento è previsto invece per la giornata di martedi 19 Gennaio e a seguire per tutto il resto della settimana, in cui a persistere dovrebbero essere solo le basse temperature.

La protezione civile invita a una maggiore prudenza sulle strade e ad avere cura di attrezzare adeguatamente i propri autoveicoli utilizzando pneumatici adatti o portando a bordo catene da neve in caso di nevicate e gelate.

Fonti : http://www.protezionecivile.puglia.it/archives/9118