Obbligo dei vaccini: presentato un nuovo disegno di legge

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È stato presentato un nuovo disegno di legge su una questione che divide il paese, ma non le istituzioni.

Un dibattito che sta attraversando l’Italia è quello riguardo i vaccini, soprattutto dopo l’ inchiesta di “Report” andata in onda Lunedì 17 che ha rivelato i vantaggi e i discussi svantaggi che essi possono avere. Un esempio è stato il caso del vaccino contro l’ HPV, utilizzato da più di 10 anni e che ha consentito di ottenere ottimi risultati nella riduzione del numero di infezioni causate dal papilloma virus, che in alcuni casi può portare a pericolose forme tumorali al collo dell’utero. L’inchiesta condotta da “Report” ha ricevuto l’accusa di non aver messo in evidenza questo beneficio, ma solo i danni. A questa accusa il conduttore della trasmissione, Sigfrido Ranucci, ha risposto con una lettera al direttore del “Corriere della sera”, in cui ha affermato di non aver preso posizione contro i vaccini ma di aver semplicemente fatto luce sulle reazioni avverse che questo vaccino può provocare.

Da molto tempo, tuttavia, i genitori italiani si dividono sulla questione dei vaccini obbligatori. Molti di loro vorrebbero essere liberi di scegliere se somministrare ai propri figli un determinato vaccino o astenersi, a causa del timore di reazioni avverse. Le preoccupazioni di tali genitori trovano riscontro in teorie di medici provenienti da vari paesi europei, i quali continuano a denunciare gli effetti negativi di questi ultimi. In Italia possiamo ricordare molti medici che hanno anche ricevuto convocazioni dall’ “Ordine dei Medici” dei paesi di appartenenza, per chiarire le loro posizioni contro i vaccini.

Un esempio è stato il dottor Miedico che in molti video pubblicati su YouTube, espone gli effetti negativi della vaccinazione e difende la libertà di scelta. Le sue dichiarazioni sono uno dei punti di riferimento del comliva (Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni), principale organizzazione del movimento “no – vax” in Italia. I medici contrari sottolineano che molti bambini vaccinati hanno contratto forme di autismo ed altre malattie incurabili.

Le dichiarazioni dei consiglieri che hanno sottoscritto la nuova proposta di legge che coinvolge le scuole primarie

Dato il crescente numero di genitori disposti a non vaccinare i propri figli, si è deciso di presentare una proposta di legge che coinvolge in maniera diretta le scuole primarie, alle quali spetta l’obbligo di accettare solo bambini vaccinati. Tra coloro che hanno sottoscritto il disegno di legge c’è il consigliere regionale PD, Michele Mazzarano,che l’ ha definita “una legge per i bambini e i genitori disinformati” dichiarando: “Il nostro dovere è quello di tutelare prima di tutto i bambini. Anche quelli i cui genitori si lasciano condizionare dalla disinformazione.

Si tratta di una proposta di legge moderna che introduce alcune novità importanti sul tema della vaccinazione obbligatoria per i minori e per il conseguente sistema dei controlli, che finora ha rappresentato l’anello debole per la sua effettiva applicazione. I responsabili delle scuole che ammetteranno in classe bambini che non dimostrino di essere stati vaccinati verranno multati anche fino a 2.500 euro per ogni violazione accertata. In questo modo siamo certi che gli interessi a far rispettare gli obblighi di legge sulla vaccinazione obbligatoria, che noi consideriamo un presidio preventivo per la salute dei bambini, coincidano con gli interessi dei responsabili degli istituti scolastici anche se non ne condividono il principio etico. Con questa legge riteniamo di agire nell’esclusivo interesse dei nostri figli e di tutti i bambini pugliesi”.

A parlare sono i numeri che arrivano anche dalla California: nel giugno del 2015 il governatore Jerry Brown ha introdotto l’obbligo delle vaccinazioni per essere ammessi a  scuola

L’esponente PD non è stato l’unico a sottoscrivere un disegno di legge che vede il consenso della maggior parte dei rappresentanti istituzionali. I consiglieri di Forza Italia Andrea Caroppo, Domenico Damascelli, Francesca Franzoso e Nicola Marmo, hanno motivato la loro condivisione dichiarando che: “L’obbligo di vaccinazione per l’accesso a scuola tutela non solo chi si vaccina, ma garantisce anche a chi non può vaccinarsi il diritto di essere protetto dell’immunità di chi li circonda”. “Si tratta”- proseguono i consiglieri, con dati alla mano – “di una misura di Salute pubblica che ha già  dimostrato la sua efficacia.

A parlare sono i numeri che arrivano anche dalla California: nel giugno del 2015 il governatore Jerry Brown ha introdotto l’obbligo delle vaccinazioni per essere ammessi a  scuola. A due anni di distanza il primo bilancio va oltre ogni migliore aspettativa: i tassi di vaccinazione sono schizzati  e per tutti i vaccini si è tornati sopra il livello che garantisce la copertura di gregge, mettendo al sicuro tutti i bambini. In Puglia,  invece, Il calo dei tassi di vaccinazioni sta mettendo la popolazione a rischio di gravi epidemie e deve essere contrastato prima che accada l’irreparabile.

Riteniamo che sia dovere  della politica prendere decisioni legislative sostenute dall’autorevolezza del mondo scientifico per arginare, con una condotta decisa, il diffondersi di false notizie che fomentano le paure e creano  danni  incalcolabili. Per capire l’importanza delle vaccinazioni, ricordiamo un dato: tra il 1950 e il 1970, prima cioè della disponibilità  del vaccino antimorbillo, in Italia si sono registrati 5473 decessi, per questa malattia, di bambini  tra 0 e 4 anni. Ci auguriamo” – concludono i forzisti- “ pertanto che la proposta di legge in questione approdi presto in Aula per l’approvazione, in modo che possa entrare in vigore in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico”.

Lo Stato, se un paziente è minorenne, funge da “genitore indiscusso” ed ha il compito di rendere obbligatoria la somministrazione di alcuni vaccini scontrandosi, spesso, con le scelte dei genitori effettivi dei bambini. Questo disegno di legge può sollevare tanti pareri sorti dall’analisi della questione sotto vari punti di vista. Se da un lato si ha la prevenzione e l’effettivo vantaggio che la scoperta e l’adozione dei vaccini ha portato negli ultimi 300 anni, salvando molte vite umane, d’altro canto ci sono le titubanze dei genitori che, alla luce dei dati emersi, preferiscono non fidarsi.

Per questo motivo, se da un lato è un bene vaccinare, d’altro lato, invece, sono comprensibili le paure e la rabbia di genitori i quali si chiedono come mai i loro figli hanno contratto gravi malattie, senza ricevere risposta. Un’ulteriore riflessione è data dal fatto che,con questa legge, un genitore che sceglie di non vaccinare, non può mandare i propri figli a scuola, creando una forma di esclusione. La politica, tuttavia, non dovrebbe speculare sulla questione e creare divisioni di destra, sinistra o centro, ma solamente aiutare a fare chiarezza.