Omicidio Torremaggiore : operatore ecologico ucciso



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Ennesimo atto criminoso. Un omicidio sconvolge la provincia di foggia: non si esclude la ” lupara bianca”

Siamo da poche ore all’alba di un nuovo giorno, il 28 aprile , quando Torremaggiore ( fg ) viene tramortita dalla orrida melodia di sei colpi di pistola. Come un copione piu volte collaudato, sul luogo del delitto, via Aldo Moro, sono giunti immediatamente carabinieri e pubblica sicurezza, per fare chiarezza sull’accaduto.

Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di Pasquale Maiellaro, 33 anni, operatore ecologico con piccoli precedenti penali.

 

Se il motivo dell’omicidio deve essere messo al vaglio degli inquirenti, è quasi certa la dinamica dell’azione criminale :

 

Alle ore 7,30, il netturbino scende dal suo automezzo per ritirare i rifiuti ‘ porta a porta’ , i killer attendono il momento propizio e da distanza ravvicinata sventagliano sei colpi di pistola , tutti a segno; il pregiudicato muore sul colpo.

 

L’arma da fuoco, una calibro 7,65, non è stata trovata ma , in via Aldo Moro, le telecamere di sorveglianza potrebbero dare ulteriori notizie sul fatto. 

 

I militari dei carabinieri stanno , nelle ultime ore , effettuando i vari interrogatori a parenti e amici.

Davanti a questi scenari , ormai quasi all’ordine del giorno, si apre sempre un grosso spaccato sociale che, tra dinamismo volto alla collaborazione e staticità omertosa , cade quasi sempre nella seconda.

Quattro omicidi dall’inizio del 2017 , uno al mese; sono numeri agghiaccianti che non devono essere ignorati , soprattutto dai civili.

”Speranza contro ogni speranza” : questo è il giusto approccio al fenomeno di barbarie che assistiamo quotidianamente e che apre una piaga profonda nella nostra società;

L’omertà e il pensiero mafioso tra civili , uccide ogni giorno la giustizia;

urge umanità.

 

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