Operazione “Take Away”: 17 arresti per spaccio in Piazza Italia



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Operazione "Take Away": 17 arresti per spaccio in Piazza Italia

Questo il nome dell’operazione condotta dalla squadra mobile di Foggia, con il coordinamento della Procura dauna

Vendevano dosi di hashish e marijuana a qualsiasi ora del giorno i 17 arrestati (13 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) che dovranno rispondere a vario titolo di reati di detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanze stupefacenti.

Operazione "Take Away": 17 arresti per spaccio in Piazza Italia
Operazione “Take Away”: 17 arresti per spaccio in Piazza Italia

Utilizzando come base Piazza Italia, i giovani arrestati, vendevano le sostanze stupefacenti al bacino d’utenza facente riferimento il liceo classico Lanza, il liceo Poerio, l’istituto Einaudi, la scuola media Alfieri e l’Università degli Studi di Foggia, spesso occultandola nelle siepi della piazza.

Condividendo pacificamente la piazza di spaccio e dividendosi equamente le zone d’azione, gli incriminati vendevano dosi di hashish il cui costo al grammo poteva oscillare dai 5 ai 10 euro e dosi di marinjuana dal costo, sempre al grammo, tra i 3 e i 5 euro.

Una piazza storica della città divenuta feudo della malavita locale

Soprattutto studenti e giovanissimi tra gli acquirenti incastrati dalle registrazioni effettuate nell’ambito dell’operazione iniziata nel settembre del 2015 (in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico) e terminata nel marzo del 2016. Giovanissimi anche gli arrrestati: Antonio Prencipe, 22enne nipote di Salvatore Prencipe,uomo della “Società foggiana”ed appartenente al clan Trisciuoglio-Prencipe; Alfredo Bernardo, 22 anni, Giuseppe Calabrice, 21 anni, Dylan Pio Tucci, 20 anni, Antonio Piscopia, 23 anni, Renato Di Ponte, 23 anni, Giuseppe Crudo, 27 anni, Luca Pompa, 28 anni, Elia Contini, 24 anni, Rocco De Rosa, 21 anni, Luigi Ciuffreda, 44 anni, Luigi Guerra detto “il figlio della droga”, 31 anni, Giovanni Lancianese, 27 anni e Antonio Abruzzese, 24 anni.

Tutti disoccupati e già conosciuti per reati riguardanti la droga, i malviventi arrestati dalla polizia erano già stati identificati in precedenti operazioni contro la mala, ma sempre rilasciati poco dopo.

Non rari sono i casi in cui, nonostante le misure restrittive, i destinatari delle stesse continuavano a “lavorare” o, appena terminata la misura, riprendevano a spacciare nello stesso luogo in cui erano stati scoperti.

Una piazza storica della città divenuta feudo della malavita locale. Una ferita aperta nel cuore commerciale della città di Foggia”, così commenta la procura guidata da Francesca Pirrelli a fronte dell’operazione che ha portato, tra l’altro, al sequestro di 250 grammi di hashish a casa di Ciuffreda e 160 trovati in possesso di Bernardo.

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